La Ferrari torna ad essere competitiva nelle terze prove libere del Gran Premio del Giappone. Sul tracciato del circuito di Suzuka, il team di Maranello ha mostrato un netto passo avanti dopo un venerdì complicato, ritrovando fiducia e sicurezza in vista delle qualifiche. Come spiegato da Marc Gené ai microfoni di Sky Sport F1 durante le FP3, il lavoro nella notte al simulatore di Antonio Giovinazzi è stato determinante per individuare la giusta direzione e sbloccare il potenziale della vettura. Un contributo importante è arrivato anche da Arthur Leclerc, presente anche lui a Maranello, come testimonia una foto pubblicata sui social.
Dietro la svolta vista in pista c’è un lavoro fondamentale svolto lontano dai riflettori. A Maranello, Antonio Giovinazzi ha trascorso l’intera notte al simulatore, analizzando i dati raccolti e testando diverse configurazioni per risolvere i problemi emersi nelle prime sessioni. Il punto chiave del suo lavoro è stato individuato nella gestione della power unit: Giovinazzi ha fornito indicazioni decisive sull’utilizzo delle mappature motore più adatte al circuito giapponese.
Un’intuizione che ha permesso agli ingegneri in pista di rivedere completamente il setup, sia dal punto di vista meccanico che aerodinamico, riuscendo finalmente a far emergere il potenziale della monoposto. I risultati si sono visti immediatamente in pista durante la terza sessione di Prove Libere: Charles Leclerc ha ritrovato fiducia, mostrando un feeling decisamente migliorato con la monoposto, e anche Lewis Hamilton è apparso più a suo agio al volante. Un segnale positivo in vista della qualifica.
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