Lewis Hamilton ha analizzato la sua qualifica del Gran Premio del Giappone ai microfoni di Sky Sport F1, dopo aver chiuso in sesta posizione sul circuito di Suzuka. Il pilota Ferrari ha evidenziato i limiti della monoposto, soffermandosi in particolare su un episodio tecnico che ha compromesso il suo giro decisivo in Q3.
Il sette volte campione del mondo ha spiegato nel dettaglio cosa è accaduto durante il suo tentativo più importante in Q3. Hamilton ha sottolineato come il feeling fosse positivo, ma non sufficiente per essere competitivo:
“Le sensazioni alla guida erano piuttosto buone, il vero problema è che non siamo sufficientemente rapidi, specialmente se paragonati alla Mercedes e, in parte, alla McLaren. Durante il mio primo tentativo ero in vantaggio, ma poi ho perso circa due decimi e mezzo solo nei tratti rettilinei; ho avuto un'improvvisa perdita di aderenza che ha sballato l'erogazione dell'energia elettrica e da lì non c'è stato più nulla da fare”.
Il pilota britannico ha poi spiegato quanto quell’episodio abbia inciso sul risultato finale:
“In quel momento stavo spingendo forte e, senza quell'intoppo, avrei probabilmente agguantato la quarta piazza. Purtroppo dobbiamo fare i conti con questa gestione del sistema di erogazione”.
Hamilton non ha nascosto il gap della Ferrari rispetto ai rivali diretti, in particolare ai team motorizzati Mercedes:
“Non so se riusciremo a trasformare questa sesta posizione in un podio, anche se il nostro ritmo sulla lunga distanza sembra discreto. È evidente che la McLaren abbia fatto un balzo in avanti, il che è naturale disponendo del propulsore Mercedes che, al momento, è molto più avanzato rispetto al nostro”.
Infine, il britannico ha lanciato un messaggio chiaro in vista del prosieguo della stagione:
“Ci aspetta una mole di lavoro enorme a Maranello. Quando ti trovi a sette o otto decimi di distacco, anche portando aggiornamenti da tre o quattro decimi, rimani comunque molto lontano. Per colmare un gap del genere servirà uno sforzo titanico da parte di ogni singolo componente della squadra”.
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