Quando la Ferrari si è presentata al Gran Premio di Australia, le aspettative erano alle stelle. Saranno stati i test pre-stagionali dai risultati promettenti, le parole incoraggianti dei piloti durante l'anno precedente o la voglia di riscattarsi da una stagione fallimentare, ma la possibilità di vittoria non era tanto remota. Sin dai primi giri, però, è risultato chiaro che la Mercedes sarebbe stata la vettura da battere, sebbene la Rossa avesse la chance di dire la sua. A Suzuka, poi, la musica è cambiata, dopo che si è unita anche la McLaren alla festa, e adesso più che mai a Maranello dovranno lavorare per arrivare a giugno con una vettura più prestazionale.
"Facendo un passo indietro dalle prime tre gare, è evidente che dobbiamo migliorare il motore, ma non possiamo portare niente a Miami. Ma, in un anno dove tutto è nuovo, ogni team ha parecchio margine per portare aggiornamenti perciò non dobbiamo limitarci alla power unit. Quest'ultimo è il limite maggiore, ma bisogna mettere le gomme nella finestra giusta, l'aerodinamica e il telaio, perciò lavoreremo duro per chiudere il gap con la Mercedes, e forse anche per tenere dietro la McLaren", ha detto Leclerc in conferenza stampa a Suzuka. Sembra strano, però, che il monegasco punti il dito contro il motore, quando è uno dei punti di forza della vettura (dietro solo quello di Brixworth, di dubbia natura). Dalle sue parole traspare che ci sia un progetto più concreto in sede, che, però, non verrà mostrato subito. A rafforzare l'ipotesi c'è anche l'indiscrezione riportata dal podcast Terruzzi Racconta, il quale ha svelato che la Ferrari avrebbe in serbo un motore molto più prestazionale, e starebbe aspettando l'ADUO per introdurlo. La data del debutto, quindi, è da destinarsi, visto che anche la Federazione deve ancora studiare se posticipare la scadenza, poichè 2 dei 6 GP previsti sono stati cancellati.
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