Leclerc smaschera la finta strategia di Russell: le comunicazioni radio
31/03/2026 13:30:00 Tempo di lettura: 2 minuti

In pochi credevano che Charles Leclerc sarebbe riuscito a tenere dietro la Mercedes di Russell, ma è stata la Rossa a comparire per prima dietro l'ultima curva del Gran Premio di Suzuka. Come al solito, il monegasco ha buttato il cuore oltre l'ostacolo per salire sul terzo gradino del podio, che sa di orgoglio, forza e strategia, visto come ha risposto alla monoposto più veloce della griglia. Dietro il successo del pilota, però, c'è stato anche un grande aiuto da parte del muretto, che rispondeva a colpi serrati a quello che diceva Marcus Dudley alla vettura numero 63. Di abitudine, infatti, ogni team ascolta le radio degli altri, per captare in anticipo problemi o strategie; in Mercedes avevano studiato una tattica che, però, non si è rivelata troppo vincente. 

"La lotta con George è stata serrata in alcuni punti, e sono stati scaltri perché il suo ingegnere gli diceva molte cose in radio, e il mio le riportava, ma poi Russell faceva il contrario. A un certo punto mi hanno riferito che avrebbe scaricato tutta la potenza nel secondo rettilineo, ma poi per quattro giri ha fatto l'opposto. All'inizio mi ha messo sotto pressione, ma poi ho capito cosa stava succedendo e mi potevo difendere", ha detto Leclerc in conferenza stampa. Il pilota può tornare a casa soddisfatto, dato che la terza posizione era la migliore a cui poteva puntare: "Mi sono divertito, anche se la Safety Car per me è uscita in un momento poco opportuno. Non credo avrebbe cambiato il risultato, ma mi ha reso la vita più difficile nel secondo stint".

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