Alpine contro l’odio social e le accuse di sabotaggio: «Minacce inaccettabili»
02/04/2026 19:45:00 Tempo di lettura: 6 minuti

Con una lunga lettera aperta pubblicata sul proprio sito ufficiale, l'Alpine ha voluto prendere posizione dopo le polemiche emerse in seguito ai Gran Premi di Cina e Giappone.

"Dopo aver esaminato le reazioni online e sui social media a seguito del Gran Premio del Giappone, noi come squadra riteniamo di dover rispondere ai nostri tifosi in merito ad alcuni interrogativi sollevati, oltre a voler prendere nuovamente posizione contro l’odio e gli insulti rivolti non solo a uno dei nostri piloti, ma anche ai nostri colleghi di gara e agli altri membri della famiglia della Formula 1".

Dopo quanto accaduto nelle ultime settimane, il team francese ha ritenuto necessario intervenire per condannare con fermezza gli insulti e le minacce ricevute dai propri piloti: Pierre Gasly, finito nel mirino dopo il contatto con il compagno di squadra a Shanghai, e Franco Colapinto, bersaglio di critiche dopo lo scontro con Oliver Bearman a Suzuka.

"Il team ha già assunto in passato una posizione ferma nel condannare qualsiasi comportamento di odio, abuso, minaccia o bullismo online e sui social media, rilasciando dichiarazioni non solo per condannarlo, ma anche per incoraggiare le persone a utilizzare i social media in modo responsabile e a seguire le linee guida della comunità. La nostra posizione al riguardo non è cambiata e rimane la stessa. I social media dovrebbero essere un luogo in cui le persone si riuniscono, condividono esperienze e incoraggiano un dibattito sano".

"In uno sport altamente competitivo e complesso, ci saranno sempre divergenze di opinione e disaccordi, ma incoraggiamo tutti i tifosi di ogni squadra e pilota a esprimersi in modo gentile e rispettoso".

Continuando, la scuderia francese ha sottolineato come il problema non riguardi una singola tifoseria, ma l’intera comunità: "Non si tratta di una particolare tifoseria, ma dell’intera comunità della Formula Uno che si riunisce per godersi lo sport che tutti amiamo e per cui nutriamo una grande passione".

Alpine contro l’odio social e le accuse di sabotaggio: «Minacce inaccettabili»

Entrando nel dettaglio degli episodi, Alpine ha aggiunto: "Il team condanna i messaggi di odio rivolti a Franco dopo la gara dello scorso fine settimana in Giappone, così come condanna gli insulti e le minacce rivolte ad Esteban Ocon a seguito di una collisione tra le due vetture al Gran Premio di Cina".

"I due piloti stavano gareggiando al massimo, lottando per la posizione; Esteban si è assunto tutta la responsabilità e ha chiesto scusa a Franco, cercandolo attivamente nell’area riservata ai media e scusandosi anche sui social media. Le offese che ne sono seguite non erano in linea con lo spirito di questo sport ed è stato un errore non denunciarle prima. Qualsiasi tipo di abuso nei confronti di tutti i piloti è inaccettabile ed è stato particolarmente deludente che provenisse da una minoranza di tifosi della squadra nei confronti di un pilota che ha dato così tanto alla squadra in passato e che proprio con Alpine ha vinto un Gran Premio".

Parlando poi del caso più recente di Suzuka, la scuderia ha aggiunto: "Di conseguenza, la squadra condanna anche l'odio nei confronti di Franco a seguito dell'incidente con Ollie Bearman a Suzuka. Innanzitutto, la cosa più importante è la sicurezza e il benessere dei piloti e, per fortuna, Ollie sta bene. Le velocità di avvicinamento sono una caratteristica di queste vetture e, come affermato dalla FIA, è un aspetto che verrà esaminato attentamente nelle prossime settimane".

"Il team monitora attentamente i propri canali e utilizza determinati strumenti per moderare i commenti che non soddisfino i criteri delle nostre linee guida della community. Questo è un aspetto su cui noi, come team, manteniamo un dialogo regolare con la Formula Uno e la FIA e che vogliamo affrontare e mitigare collettivamente in futuro".

Le accuse di sabotaggio

Nella parte finale della lettera, Alpine ha poi risposto anche alle accuse mosse da alcuni tifosi di Colapinto, secondo cui il team starebbe penalizzando il pilota argentino sul fronte aggiornamenti. Riguardo questo tema si legge: "La scuderia si impegna a mettere in pista le due vetture più veloci e a garantire a entrambi i piloti pari opportunità di essere competitivi e di conquistare punti importanti per la scuderia in campionato. In alcuni casi, data la necessità di accelerare la produzione dei componenti e di gestire con attenzione il processo di fabbricazione, il team è in grado di portare solo alcuni componenti o aggiornamenti selezionati ad alcuni eventi. Tuttavia, questo non è mai l'approccio previsto o desiderato, poiché, se il componente rappresenta un miglioramento delle prestazioni come speriamo e intendiamo, allora vogliamo che sia disponibile immediatamente su entrambe le vetture".

"Franco è il nostro pilota e il team ha riposto la sua fiducia in lui, proprio come lui ha fatto con il team. Questo è un segno del nostro impegno nei confronti di Franco e del suo posto nel team su un piano di parità con Pierre. Qualsiasi ipotesi di sabotaggio o di mancata assegnazione della stessa vettura a Franco è del tutto infondata, motivo per cui il team ha ritenuto necessario prendere posizione. Quest’anno potrebbero verificarsi occasioni in cui, nell’ambito della corsa allo sviluppo, gli aggiornamenti saranno destinati prima a una sola vettura; in tali casi, il team lo comunicherà con la massima trasparenza. Detto questo, l’obiettivo rimarrà sempre quello di fornire gli aggiornamenti a entrambe le vetture, ove possibile".

Leggi anche: Power Unit, scoperto il 'trucco' Mercedes: Ferrari interpella la FIA

Leggi anche: Verstappen snobba i test Pirelli e vola al Nurburgring per allenarsi con la GT3


Tag
alpine | formula 1 | colapinto | gasly | minacce |