Dopo il round di Suzuka, la Formula 1 si fermerà fino ai primi di maggio. I due appuntamenti di aprile, in Bahrain e Arabia Saudita, sono infatti stati cancellati a causa del conflitto in Medio Oriente. Andrea Kimi Antonelli, parlando ai microfoni di Sky Sport Italia è tornato su quanto accaduto in Cina e Giappone, Paesi dove ha conquistato se sue prime vittorie di Formula 1 proprio quest'anno.
"È un peccato che abbiamo un periodo così lungo di pausa, però allo stesso tempo non mi lamento più di tanto perché riesco a passare un bel po' di giorni a casa. Ed è importante, perché comunque è stato un inizio di stagione molto intenso".
"Questa pausa darà più possibilità agli avversari di avvicinarsi, anche se sono sicuro che il team stia cercando di spingere al massimo, però, anche dal mio punto di vista, a livello personale, preferirei continuare a guidare, perché adesso con questo stop perderemo un po' il ritmo".
Il pilota italiano, che prima di arrivare in Formula 1 ha dominato in ogni categoria in cui ha corso, ha poi lanciato una frecciata a Gabriele Gravina, ex presidente della FIGC, che nei giorni scorsi aveva dichiarato: "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici".
Il bolognese, a questo commento ha risposto ridendo: "Ma alla fine noi facciamo uno sport per dilettanti". Parlando poi di quanto accaduto all'Italia nelle qualificazioni per i Mondiali 2026 Kimi ha aggiunto: "Ovviamente è un peccato che non andiamo ai Mondiali quest'anno... Io ho un bellissimo ricordo degli Europei: ero alla gara a Sarno, con mia madre, e dopo aver vinto siamo tornati a casa il più velocemente possibile perché volevamo guardare la finale dell'Europeo. Quello è stato un periodo bellissimo".
"Mi è dispiaciuto un sacco non vedere la Nazionale qualificarsi per i Mondiali. È un motivo in più per cercare di continuare a portare l'Italia in alto nel mio ambito".
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