Ferrari-Hamilton, segnali di crescita: Irvine punta sulla prima vittoria
07/04/2026 10:15:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Lewis Hamilton, dopo aver vissuto un 2025 complicato in Ferrari, ha iniziato la nuova stagione con il piede giusto. Dopo un quarto posto nel weekend di debutto a Melbourne, il britannico ha ottenuto il suo primo podio con la Scuderia di Maranello in Cina, conquistandolo dopo un emozionante duello con Leclerc nelle fasi finali.

Suzuka però la situazione si è ribaltata a favore del monegasco, che ha approfittato della Safety Car durante la gara per conquistare il terzo posto, mentre Hamilton ha faticato, chiudendo al sesto posto.

L'anno scorso Leclerc è riuscito a ottenere molto di più dalla capricciosa SF-25 rispetto al sette volte campione del mondo, conquistando ben sette podi in quella che è stata la peggiore stagione della carriera del britannico.

Un ex ferrarista che sa fin troppo bene cosa significhi trovarsi in prima linea come pilota della Rossa, avendo rappresentato il Cavallino Rampante al fianco di Michael Schumacher tra il 1996 e il 1999 è Irvine. L'irlandese dell'Ulster, parlando alla Gazzetta dello Sport, ha affermato che, nonostante l'attuale dominio della Mercedes, il team italiano sembra in una buona posizione per conquistare una vittoria in questa stagione.

"È sempre molto complicato per la scuderia rossa", ha detto il britannico. "Il problema è la distanza che il team di Maranello ha dal mondo della F1, che è il Regno Unito. Rispetto all’anno scorso, però, penso che possano ottenere almeno una vittoria".

Continuando ha poi aggiunto: "Non darei per scontato il podio di Hamilton. In Cina è salito sul podio per la prima volta con la Ferrari, ma quello è il suo giardino di casa. In Giappone, invece, è stato nuovamente surclassato da Charles Leclerc per tutto il weekend".

Solo il tempo dirà se Hamilton riuscirà a confermare la forma mostrata nelle prime due gare, accompagnata da un atteggiamento decisamente più positivo rispetto a quello visto nel 2025. Resta invece ancora aperta la questione legata al suo ingegnere di pista: il ruolo di Cedric Michel-Grosjean è infatti in bilico, con il britannico che al momento sembra orientato a proseguire con Carlo Santi, ex ingegnere di gara di Kimi Räikkönen.

Se Hamilton continuerà a beneficiare di una comunicazione più chiara rispetto a quella avuta con Riccardo Adami, e se la Ferrari saprà sfruttare la pausa forzata di quattro settimane per ridurre il divario prestazionale dalla Mercedes, allora, qualora arrivasse almeno una vittoria come suggerito da Irvine, potrebbe essere proprio il sette volte campione del mondo a riportare la Rossa sul gradino più alto del podio.

Leggi anche: Montoya spinge Horner in Audi: «È sottovalutato da tutti»

Leggi anche: Monza, Autodromo troppo rumoroso: scatta il monitoraggio dei decibel

Foto copertina www.ferrari.com


Tag
hamilton | ferrari | formula 1 | mercedes | irvine |