Dopo il GP di Suzuka, il bolognese guida infatti la classifica piloti con nove punti di vantaggio sul britannico. Il successo in Giappone, unito al quarto posto di Russell, gli ha permesso di salire in vetta al mondiale, diventando il più giovane leader della storia della Formula 1 e battendo di quasi tre anni il record stabilito da Lewis Hamilton nel 2007.
Con una W17 che finora si è dimostrata la monoposto più dominante della griglia, è lecito aspettarsi che Mercedes possa ritrovarsi con entrambi i piloti in piena lotta per il titolo, uno scenario che non si verificava dai tempi della rivalità interna tra Hamilton e Nico Rosberg nel 2014.
Nonostante ciò, Antonelli ha chiarito di non voler guardare troppo oltre, né di concentrarsi sulle possibili implicazioni di una sfida diretta con Russell: "No, a dire il vero non mi preoccupo di questo. Mi concentrerò solo su me stesso, su ciò che devo fare, cercando di fare tutto nel modo giusto in termini di procedura, partenze e guida", ha dichiarato ai media.
"So quanto sia forte George, e di sicuro sarà molto difficile. Inoltre, penso che Ferrari e McLaren si avvicineranno, quindi sarà importante rimanere al top, continuare ad alzare l’asticella. Al momento però non mi sto preoccupando di questo. Cercherò semplicemente di sfruttare al meglio questa pausa e capire come posso migliorare per tornare più forte".
L’italiano ha poi concluso il suo intervento sottolineando i progressi compiuti rispetto alla scorsa stagione: "Ho fatto un grande passo avanti; l’anno scorso ho vissuto tante situazioni che mi hanno insegnato molto più di quanto mi aspettassi, e questo mi sta aiutando in questo inizio di stagione. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma mi sento molto più padrone della situazione. La macchina aiuta, e devo sfruttare al massimo questa opportunità, perché non capita tutti i giorni. Sono davvero molto grato al team e devo solo continuare a lavorare sodo".
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