Dal tragico incidente sciistico di Michael Schumacher nel 2013, la sua famiglia ha mantenuto il massimo riserbo sulla vicenda, chiedendo anche che venisse rispettata la propria privacy. Tuttavia, nel nuovo documentario della ZDF "Pferdestärke - Die Welt der Gina Schumacher", in uscita dei prossimi giorni, la figlia Gina ha raccontato con grande emozione come ha vissuto gli ultimi anni.
Per lei, l'equitazione si è rivelata molto più di un semplice hobby; è stato proprio un modo per affrontare la nuova realtà della famiglia. Gina, che ora è pluricampionessa mondiale di reining agonistico, ha spiegato: "Dopo l'incidente di mio padre, mi ci sono buttata a capofitto, perché dovevo fare qualcosa. I cavalli sono sempre stati importanti, ma da allora non riesco proprio a farne a meno. Mi hanno aiutata a superare ogni difficoltà".
Corinna Schumacher, moglie del sette volte campione Michael, ha poi raccontato di una conversazione avuta con il marito quando Gina aveva solamente 10 anni. Già allora il tedesco aveva capito che sua figlia avrebbe potuto raggiungere i vertici dell’equitazione, superando persino i risultati raggiunti dalla madre.
"Una volta Michael mi disse: ‘Gina sarà molto più brava di te", ha raccontato Corinna. "È più egoista. Se sei un’atleta, devi essere egoista in un certo senso. È fantastico, perché altrimenti non ottieni nulla', mi disse Michael. Oggi penso che avesse proprio ragione".
Nonostante i risultati ottenuti da Gina, lei è rimasta comunque umile, attribuendo ogni risultato alle opportunità che i suoi genitori le hanno offerto: "Sono grata di poter fare questo", ha detto. "Non è qualcosa che si dovrebbe dare per scontato. miei genitori hanno reso possibile tutto questo. Ecco perché per me è sempre stato importante impegnarmi al massimo per dare il meglio di me".
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