Red Bull, Mekies spietato: «Verstappen è solo uno dei piloti presenti in F1»
07/04/2026 19:10:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Le prime gare della stagione hanno dato un’immagine errata della Formula 1. La categoria sta mutando, si trova soltanto all’inizio di una nuova era regolamentare e, come tale, essendo un 'bambino' appena nato, ha bisogno di crescere. Max Verstappen ha fatto molto parlare di sé in Giappone, a causa di sue alcune dichiarazioni che lo vedrebbero in procinto di lasciare la F1 se la situazione non dovesse cambiare a breve.

Dichiarazioni che hanno scosso tutto l’ambiente, ma che invece parrebbero non interessare minimamente la squadra del quattro volte campione del mondo. Stando a quanto ha affermato il team principal della Red Bull a ‘Beyond the Grid’ non ci sarebbe infatti nulla di cui preoccuparsi.

Mekies sul possibile addio di Verstappen: "Mi viene da ridere"

Verstappen è scontento, ma in fabbrica stanno tutti lavorando duramente per metterlo in condizione di tornare presto a lottare per il mondiale. Anche se probabilmente dovrà aspettare almeno un anno: “Dovreste venire a Milton Keynes. Se solo poteste farlo, capireste perché sto sorridendo in questo momento. Una grande passione si cela dietro ad ogni porta e vi assicuro che nessuno di noi sta pensando al mercato piloti 2027”.

Red Bull, Mekies

Vogliamo avere una vettura competitiva e se riusciremo a progettarla non abbiamo dubbi sulla scelta che farà Verstappen per il prossimo anno. Siamo dunque estremamente concentrati su quello”, ha chiosato.

Nella giornata di giovedì 9 aprile, la FIA, i team e i costruttori di power unit, si riuniranno per discutere eventuali modifiche al regolamento per tornare ad avere delle qualifiche mozzafiato e trovare il modo di togliere dalla vista dei tifosi il superclipping. La decisione che la F1 prenderà potrà incidere molto sulla scelta dell'olandese, ma secondo Mekies, Verstappen finirà col mettersi l'anima in pace.

Se vogliamo, il team principal della Red Bull, è stato anche un po' spietato in questa circostanza: “Come sport abbiamo gli strumenti per modificare i regolamenti. Vogliamo avere delle qualifiche competitive, mantenendo allo stesso tempo, la spettacolarità dele gare che abbiamo ora. Se ci riuscissimo, credo che Max avrebbe un atteggiamento più comprensivo. Capirebbe che la F1 è composta dai 22 piloti migliori al mondo che si mettono alla guida della vettura più veloce del pianeta e che lui, in fin dei conti, è uno di quei concorrenti”, ha concluso.


Foto: Red Bull Racing

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