La FIA incontra i team: le possibili modifiche in ottica 2027
09/04/2026 08:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Da quando la Formula 1 ha introdotto il nuovo regolamento, le critiche non si sono placate per un secondo. L'aspetto tecnico è risultato estremamente complicato, tra limiti di energia, ricarica dell'ibrido, super clipping e aerodinamica attiva, sfociando in un linguaggio incomprensibile per chi non è del settore. Dopo i primi giorni di test, la FIA aveva già introdotto delle modifiche per risolvere dei problemi rimasti nascosti fino ad allora, come il lag alla partenza, ma è solo dopo il brutto incidente di Oliver Bearman a Suzuka che ha aperto gli occhi su un altro tema caldo ai piloti: la differenza di velocità tra chi sorpassa e chi ricarica. 

Come ha rivelato Carlos Sainz, la GPDA aveva già sollevato la criticità, ma era rimasta inascoltata. A seguito dell'ultimo GP, però, la Federazione ha deciso di chiamare a rapporto i team per rivedere alcuni punti, sfruttando anche la lunga pausa dovuta alle gare cancellate. L'ordine del giorno è studiare un modo migliore per gestire le power unit, ma non c'è un piano definito.

Le ipotesi

La FIA incontra i team: le possibili modifiche in ottica 2027

Come anticipato da The Race, l'ipotesi più accreditata sarebbe abbassare la potenza del deployment elettrico da 350 kW a 200 kW, così da avere più spinta su un tratto di pista maggiore, ad esempio un rettilineo intero; la FIA starebbe optando per questa direzione, tanto che aveva già chiesto ai team di provarla durante i test in Bahrain. Un altro metodo sarebbe abbassare il recupero dell'energia da 9 MJ a 6 MJ, così da non dover usare lift and coast clipping, a costo di più di un secondo al giro. 

Inoltre, stando alle indiscrezioni, la Federazione e le squadre vorrebbero guardare anche al lungo termine. Infatti, la soluzione più semplice sarebbe aumentare l'apporto del motore a combustione interna, diminuendo l'elettrico, ma non sarebbe applicabile in questa stagione, dato che le macchine sono state progettate su certi aspetti tecnici. Non si chiude, però, la porta del 2027, anno nel quale non si escludono dei cambiamenti nel regolamento, ritenuto troppo complesso anche dai progettisti. Stando così le cose, sarà difficile vedere una soluzione definitiva uscire da questo meeting, ed è probabile che ce ne saranno altri nei prossimi mesi. 

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