Leclerc: «Cambiare tutto? In gara queste F1 mi piacciono»
16/04/2026 10:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Charles Leclerc ha recentemente acceso i riflettori sui rischi legati al nuovo regolamento di Formula 1, parlando apertamente di “situazioni pericolose” nei duelli ruota a ruota. Il monegasco si è unito al crescente fronte di piloti che, in vista delle cruciali riunioni FIA di questi giorni, ha sollevato dubbi concreti sul tema della sicurezza.

"Con queste vetture dobbiamo correre in modo diverso, non c’è alcun dubbio", ha dichiarato il ferrarista ai media, riconoscendo come le nuove norme tecniche abbiano imposto un cambio radicale nell’approccio alla guida.

Nel frattempo, durante gli incontri della FIA, alla quale partecipano anche la F1 Commission, la FOM, i team e i motoristi, tutti sono al lavoro per individuare possibili correttivi in vista del ritorno in pista nel primo weekend di maggio a Miami. La data chiave è infatti quella del 20 aprile, giorno in cui è previsto un voto che potrebbe portare anche a modifiche significative del regolamento.

Le criticità sono emerse in maniera evidente durante il GP del Giappone, teatro di un episodio particolarmente pericoloso: Oliver Bearman ha impattato contro le barriere della Spoon con una forza di 50G dopo essersi trovato davanti Franco Colapinto in fase di superclipping, con una differenza di velocità di circa 50 km/h. Costretto a evitare il contatto, il britannico è finito sull’erba prima di andare in testacoda.

Questo campanello d’allarme era già stato confermato anche da Carlos Sainz, direttore della Grand Prix Drivers’ Association che proprio a Suzuka aveva dichiarato: "Era solo questione di tempo prima che accadesse un incidente del genere. Con queste velocità di avvicinamento, a volte non sembra nemmeno una gara".

Lo stesso Leclerc ha poi portato come esempio i duelli avuti con George Russell in Australia durante la gara inaugurale: "Ci sono stati momenti piuttosto complicati. La situazione migliorerà, ma al momento è difficile".

Nonostante le preoccupazioni, il ferrarista ha però precisato come i problemi siano più evidenti in qualifica rispetto che in gara, lasciando intendere anche una certa divisione nel paddock sull’entità degli interventi necessari: "In qualifica dobbiamo poter spingere senza pensare troppo alla gestione dell’energia. In gara, invece, credo servano soprattutto adattamenti da parte nostra, soprattutto in difesa”.

"Se dobbiamo cambiare completamente le cose, non lo so. A dire il vero, queste monoposto in gara mi piacciono".

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Foto copertina www.ferrari.com


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