Il caos Red Bull si trascina con sé la Schmitz
L’organizzazione interna alla Red Bull sta cambiando. La squadra che ha permesso a Verstappen di vincere quattro titoli mondiali, presto, non esisterà più. O meglio... Già non esiste più.

17/04/2026 20:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

L’organizzazione interna alla Red Bull sta cambiando. La squadra che ha permesso a Verstappen di vincere quattro titoli mondiali, presto, non esisterà più. O meglio... Già non esiste più. L’addio di Helmut Marko, di Adrian Newey, Christian Horner e l’annuncio della partenza (entro il 2028) del suo ingegnere di pista, Gianpiero Lambiase, sono solo alcuni dei nomi che hanno lasciato o sono in procinto di lasciare la scuderia di Milton Keynes.

Nella giornata odierna è arrivata conferma da parte del team della promozione di Ben Waterhouse al ruolo di Ingegnere Capo per le prestazioni e la progettazione, figura che riporterà direttamente al direttore tecnico Pierre Wache.

Le intenzioni di Handkammer

Un segnale che la squadra si sta riorganizzando, ma presto, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe perdere un’altra pedina importante dal suo scacchiere: la responsabile delle strategie, Hannah Schmitz. Alcuni pensano possa esserci dietro un interessamento della Ferrari, ma questa sembra essere un'ipotesi tutt'ora infondata.

Red Bull, Schmitz

Difficile dire se il Cavallino si sia davvero avvicinato alla Schmitz. Non sappiamo effettivamente quali sono le squadre che le ronzano intorno. Intervenendo qualche giorno fa al podcast 'Two Mechanics', l'ex meccanico della Red Bull, Kenny Handkammer, ha scatenato un polverone riguardante la responsabile delle strategie.

Dal nostro punto di vista, forse, non era sua intenzione. Di fatto, nell'intervento, si è limitato a riportare la voce di un suo addio alla squadra manifestando invece una forte preoccupazione per il destino della stessa: “Si vocifera che anche Hannah Schmitz se ne andrà. Con tutte queste persone, di un certo livello, che se ne vanno, come si riconfigurerà il team? Questo è un vero grattacapo”.

L'attenzione di Handkammer non era rivolta alla Schmitz di per sé, ma alla Red Bull in generale. Se anche questo addio dovesse confermarsi veritiero sarebbe l'ulteriore conferma del periodo buio che la squadra di Milton Keynes sta attraversando.


Foto: Red Bull Racing

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