La Formula E avanza, la F1 subisce. «Frankenstein» deve morire
La Formula 1 subisce un altro attacco dalla Formula E: "La F1 è un Frankenstein. Il futuro è l’elettrificazione, al 100%. Già con la Gen 4 non c’è più gara. La Gen 5 e la Gen 6 saranno un ulteriore salto in avanti. La Formula E non può che migliorare”.

22/04/2026 20:15:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Nella giornata di ieri la Formula E ha svelato la Gen 4, la sua quarta generazione di vetture con cui ambisce a portare le competizioni elettriche ad un livello superiore. La nuova vettura è molto veloce, tanto che si può pensare finalmente di spostare le gare sui circuiti più convenzionali e non su tracciati cittadini studiati ad-Hoc per garantire spettacolo ai fan.

Le prime dimostrazioni in pista hanno portato molto entusiasmo nell’ambiente, tanto che il CEO di Liberty Global, Mike Fries ha affermato: "Ho un messaggio da consegnare ai miei cugini della Formula 1", ha detto rivolgendosi Liberty Media Corporation. “Non si fa la storia essendo metà di una cosa e metà di un’altra (il riferimento è ovviamente alla partizione 50/50 tra ICE ed elettrico delle power unit di F1, ndr). La F1 è un Frankenstein. Il futuro è l’elettrificazione, al 100%. Già con la Gen 4 non c’è più gara. La Gen 5 e la Gen 6 saranno un ulteriore salto in avanti. La Formula E non può che migliorare, riporta ‘The Race’.

La Formula 1 lavora per il futuro, la gara è ancora aperta

Ovviamente il clima di euforia che si respira ora in FE, unito alle critiche che sanno pesantemente colpendo la F1 quest’anno, hanno dato a Mike Fries un grandissimo assist per scagliare una freccia velenosa nel petto dei cugini, così definiti da lui stesso.

Formula E, Gen 4

La Formula 1 però è tutt’altro che finita, anzi… Ha solo preso, momentaneamente, una strada sbagliata. Dobbiamo sempre tenere a mente le ragioni per cui la Formula 1 ha abbandonato l’MGU-H. La motivazione è semplice e si chiama sviluppo per le auto di serie. Le case automobilistiche non credono in un futuro totalmente elettrico. Per questo sono stati redatti i regolamenti 2026, basati su un ICE alimentato da combustibili sostenibili.

L’errore, se vogliamo, è stato quello di dare così tanta importanza alla parte elettrica. Il problema è che nessuno, tra gli ingegneri, ipotizzava di riuscire a ricavare così tanta potenza dal termico. Così in abbondanza che già dallo scorso anno, nel paddock, si ipotizzava di avere un periodo regolamentare molto breve, così da recuperare all’errore commesso. Il presidente della F1, Stefano Domenicali, assieme ai team e ai costruttori stanno già lavorando al futuro. A delle power unit (probabilmente ancora ibride) mosse da un propulsore molto più sbilanciato verso la parte termica.

Per ritornare grande, la Formula 1 deve uccidere ‘’Frankenstein’’ e puntare prepotentemente sul motore a combustione interna. L’intenzione c’è, i carburanti eco potrebbero garantirne la sostenibilità. C’è solo bisogno di tempo. Purtroppo quello che la F1 sta vivendo non era uno scenario completamente prevedibile. I costruttori, oltre a volere un buon livello di spettacolo per gli appassionati, stanno letteralmente lavorando per loro. In ballo c’è molto più della semplice competizione.

La F1 ha fatto un brutto testacoda con i regolamenti 2026 ed è finita nella ghiaia, ma si riprenderà. La Formula E farebbe bene a non illudersi. La gara è tutt'altro che chiusa. Anche se la Gen 4 rappresenta un grande progresso, le prestazioni tra le due categorie sono ancora molto lontane dal poter essere comparate.


Foto: X, Formula E; foto: Red Bull Racing

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