Bearman e il «debito» con Sainz: «Senza di lui non sarei qui»
25/04/2026 10:15:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Oliver Bearman è tra i piloti che più hanno colpito nelle prime fasi della stagione: ha conquistato punti nelle prime due gare, ed era in top 10 anche a Suzuka, prima che un incidente gli facesse chiudere la gara in anticipo. L'inglese, però, è abituato a stupire, come è emerso anche in certi frangenti del 2025 e, soprattutto, nel suo debutto a Jeddah due anni fa, quando venne chiamato a sostituire Sainz. Quel Gran Premio fu il suo biglietto di visita per il paddock, e il motivo per cui la Haas decise di scommettere su di lui, nonostante la sua campagna in F2 non fosse brillante. 

Il 20enne, parlando al podcast Up To Speed, ha ringraziato quel giorno non solo per avergli dato una chance che i suoi colleghi si sognano, ma anche perché gli ha messo di fronte, forse, la prova più grande. "Sarò sempre debitore a Carlos, perchè è successo tutto grazie a lui, anche se mi dispiace per la sua appendice", ha detto ridendo. "In Arabia Saudita ho avuto modo di dimostrare al mondo che meritavo la Formula 1, senza quell’occasione non credo sarei stato promosso".

"Il weekend di Jeddah è stato un momento cruciale per me, avevo tutti gli occhi addosso, ma ero abbastanza tranquillo, riuscivo a scherzare con i miei meccanici, o con il mio fisioterapista. Credo di essere sempre stato bravo a gestire la pressione. Ovviamente in macchina è diverso, ma non ho notato grandi differenze tra l'anno scorso e questo. Io sono il mio più grande critico, perciò non mi interessano i commenti esterni. Forse un giorno questo cambierà, quando sarò in lotta per qualcosa di più grande, ma per ora sono io che chiedo molto a me stesso", ha aggiunto ancora Bearman. 

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Foto copertina x.com


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