Cinque settimane lontano dalle piste non sono state una pausa, ma un tempo sospeso in cui l’Audi ha lavorato in silenzio, riorganizzato ruoli e affinato processi. Miami arriva così: come un punto di verifica, un luogo in cui capire se ciò che è stato costruito lontano dai riflettori può trasformarsi in sostanza. E con Allan McNish al suo primo weekend da direttore di gara, l’aria è quella di un capitolo che si apre senza bisogno di proclami.

L’Audi Revolut F1 Team rientra in scena a Miami per il quarto round del campionato dopo cinque settimane dense di lavoro tra Hinwil, Neuburg e Bicester. È stato un periodo di attività continua, culminato nella riorganizzazione della struttura in pista: questa sarà infatti la prima gara con Allan McNish nel nuovo ruolo di direttore di gara.
I primi tre round hanno mostrato un potenziale concreto, con entrambe le vetture capaci di muoversi stabilmente vicino alla top ten. Ora l’obiettivo è trasformare quella vicinanza in punti. Il weekend di Miami, secondo Sprint dell’anno, riduce il tempo a disposizione e amplifica ogni dettaglio: sfruttare al massimo ogni sessione diventa essenziale:
“Dopo alcune settimane di pausa dalle piste a seguito delle prime tre gare del team, durante le quali tutti hanno lavorato incredibilmente sodo, Miami rappresenta un’occasione per vedere a che punto siamo rispetto ai nostri concorrenti. Abbiamo analizzato in dettaglio tutti i dati delle prime gare e ci siamo concentrati sulle aree che possono fare la differenza. L'obiettivo per il weekend è applicare quanto appreso e costruire su ciò che abbiamo visto finora, specialmente in una gara Sprint dove tutto è più condensato e i margini di errore sono ridotti. Questo weekend, ovviamente, è anche un momento di grande orgoglio per me, dato che assumo questo nuovo ruolo all'interno del team. Ho fatto parte di questo percorso in modi diversi negli ultimi anni e non vedo l'ora di affrontare questo nuovo capitolo mentre continuiamo a costruire il nostro progetto.”
Fuori dalla pista, Miami diventa un palcoscenico parallelo: il MAPS Backlot di Wynwood ospiterà eventi, attivazioni, proiezioni e iniziative con i partner, mentre la linea adidas in edizione limitata continua a catalizzare attenzione in uno dei weekend più glamour del calendario.
Nico Hülkenberg torna in pista con la lucidità di chi ha sfruttato la pausa per analizzare ogni dettaglio:
“È bello essere tornati dopo alcune settimane di pausa. Questa pausa ci ha dato il tempo di analizzare le prime tre gare e capire a che punto siamo e cosa dobbiamo migliorare, soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’intero weekend. Ora si tratta di mettere in pratica quanto appreso.”
Miami, per lui, è un luogo familiare e stimolante:
“Miami è sempre una sfida divertente, con un’atmosfera e un’energia uniche, ed è un altro weekend di Sprint, il che significa che ogni sessione conta davvero. L’obiettivo è mettere insieme le cose velocemente e darci una possibilità concreta di lottare per i punti.”
Dall’altra parte del box, Gabriel Bortoleto vive un ritorno diverso, più legato alla crescita interna:
“Queste settimane senza gare sono state utili per ricaricare le batterie dopo un inizio di stagione intenso: è stata un’occasione per passare un po’ più di tempo sia a Hinwil che a Neuburg, lavorando con il team e trovando nuovi modi per migliorare.”
E ora guarda a Miami con entusiasmo:
“Mi sono divertito a Miami l'anno scorso, è un evento piuttosto unico con il circuito intorno allo stadio, un paddock impressionante e tutto ciò che accade intorno, quindi è un bel posto dove correre. L'obiettivo è mettere insieme tutto al meglio durante il weekend, sfruttare al massimo l'unica sessione di prove libere ed essere in una buona posizione fin dall'inizio.”
Due approcci diversi, un’unica direzione: trasformare il lavoro silenzioso in risultati visibili.
Miami non è solo il ritorno in pista dell’Audi. È un test, un passaggio, un momento in cui capire se la struttura costruita nelle ultime settimane può reggere la pressione di un weekend Sprint. McNish debutta nel nuovo ruolo, Hülkenberg cerca continuità, Bortoleto vuole crescere.
Tutto accade in un fine settimana che non perdona, ma che può rivelare molto più di quanto sembri.
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