La stagione 2026 dell'Aston Martin non sta andando come si aspettavano a Silverstone. Subito dopo i pre-season test svolti a Barcellona e in Bahrain Adrian Newey aveva affermato che Fernando Alonso e Lance Stroll rischiavano danni permanenti ai nervi a causa delle vibrazioni trasmesse dal propulsore Honda al telaio della loro monoposto.
Dopo due ritiri, grazie all'adozione di contromisure d'emergenza, Alonso è riuscito a portare a termine il terzo round in Giappone, conquistando il primo punto della stagione per il team britannico. Per continuare a risolvere tutti i problemi del motore Honda, il motorista giapponese ha deciso di tenere un telaio in Giappone dopo la gara di Suzuka per valutare come "concentrare i loro sforzi sulla riduzione delle vibrazioni e quindi sull'aumento dell'affidabilità".
Sebbene siano stati compiuti dei progressi, il direttore generale e ingegnere capo Shintaro Orihara ha spiegato che questi non saranno visibili in pista a Miami: "È stato un periodo lungo ma intenso tra una Suzuka ha dimostrato che il lavoro sta andando nella giusta direzione e ci ha aiutato a trovare la motivazione per continuare ad andare avanti".
"Dopo quella gara, abbiamo colto l’occasione per tenere uno dei telai della AMR26 in sede per ulteriori test statici a Sakura per la prima volta, concentrando i nostri sforzi sulla riduzione delle vibrazioni e quindi sull’aumento dell’affidabilità. Abbiamo compiuto alcuni progressi, che ci consentiranno di implementare ulteriori contromisure a Miami e più avanti nella stagione. Realisticamente però, questi progressi non avranno un impatto visibile sulle prestazioni del propulsore in pista, quindi non dovremmo aspettarci grandi balzi in avanti in questo ambito".
Così ha concluso il direttore generale e ingegnere capo Shintaro Orihara. Honda sta facendo tutto il possibile per risollevare la sua stagione e quella dell'Aston Martin, ma per cominciare a vedere i primi veri risultati dovremo aspettare ancora un po'. Certamente questo scenario non era stato immaginato da nessuno, né dai tecnici, né da Fernando Alonso che puntava tutto sul 2026 per provare a conquistare il suo terzo campionato di Formula 1.
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