F1, Ferrari cauta in vista di Miami: preoccupa la gestione dell’energia sulla SF-26
30/04/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo oltre un mese di pausa forzata, la Formula Uno è finalmente pronta a tornare in pista con l’attesissimo GP di Miami, quarto round della stagione 2026.

Il GP americano, oltre che per il glamour e lo show, anche eccessivo, che lo circonda, è atteso con grandissimo interesse dagli appassionati del Circus perché sarà, in qualche modo, un secondo via del Mondiale. Questo sia a causa della lunga sosta, sia per i molti sviluppi che i team porteranno, sia soprattutto per le modifiche al regolamento tecnico che la FIA, insieme ai team, ha deciso di introdurre dopo le discussioni e le polemiche successive ai primi tre round, in cui il vero DNA della F1, in certi momenti, è venuto meno.

Una gara che per molti team, Ferrari su tutti, sarà uno spartiacque per la stagione, utile a capire se l'avvenire potrà riservare sorprese positive o meno.

Tante novità

A Miami, come atteso, la Scuderia porterà in pista il nuovo pacchetto di sviluppi sulla SF-26, in attesa che venga approvato l'ADUO e che in estate possa arrivare al debutto la nuova power unit, a oggi tallone d'Achille della Rossa.

In vista del GP di Miami, Carlo Bussi, responsabile performance della power unit Ferrari, ha riassunto gli elementi che sono stati modificati nel regolamento. “A partire da Miami” – ha spiegato il ferrarista – “l’energia elettrica disponibile in qualifica è stata diminuita e la potenza della ricarica in rettilineo aumentata, per ridurre la necessità di rilasciare l’acceleratore prima della frenata. La procedura di preparazione al giro è stata semplificata e il comportamento del sistema ibrido reso più flessibile e prevedibile. In partenza, è stato reso possibile l’uso di MGU-K a bassa velocità per le vetture in difficoltà in accelerazione, riducendo così i rischi per la sicurezza. Infine, la sicurezza nei sorpassi è stata rafforzata con una riduzione della potenza elettrica e della flessibilità nella gestione energetica nelle zone di pista dove una grande differenza di velocità può essere pericolosa, come nelle curve cieche”.

Attenzione all'energia

Oltre alla gestione delle novità tecniche, a Miami sarà cruciale affrontare le difficoltà che il tracciato presenta a livello di gestione dell’energia della power unit.

“Dal punto di vista della PU, il circuito può essere considerato mediamente impegnativo sia per difficoltà di ricarica sia per importanza dell’energia elettrica. L’aspetto più critico è la sequenza che va da curva 7 a 17: la lunghezza dei rettilinei consente di scaricare la batteria e offre chance di sorpasso, mentre la serie di curve lente che li collega risulta impegnativa sia per la ricarica della batteria sia per la gestione del turbo. Le elevate temperature e l’umidità rendono Miami impegnativa per il raffreddamento. Il tracciato risulta gravoso per il turbo, che da quest’anno non può più beneficiare dell’assistenza della MGU-H”.

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Foto copertina www.ferrari.com


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