Le grandi attese della vigilia sono state ripagate con un risultato non entusiasmante per la Ferrari. Al termine del GP di Miami, dopo oltre un mese di sosta vissuto dalla F1, nulla, per ora, sembra essere cambiato per la Scuderia che, come accaduto in Giappone, si è rivelata la terza forza in campo, faticando a estrarre il potenziale del proprio pacchetto e piazzandosi dietro alla super Mercedes e a una ritrovata McLaren, tornata ai livelli del 2025 dopo l'arrivo delle novità.
Insomma, per il Cavallino il quadro resta invariato rispetto al periodo precedente alla sosta, malgrado in Italia abbiano lavorato a fondo sullo sviluppo della SF-26, con la volontà di colmare il gap dai rivali. Un lavoro che, almeno per ora, non ha dato i frutti sperati visto che, guardando lo score di Miami, la Ferrari ha pochi motivi per gioire e diverse riflessioni da portare fino in Canada.
Charles Leclerc, a fine gara, si è piazzato al sesto posto e Lewis Hamilton addirittura settimo, incassando gap importanti dai rivali senza riuscire, di fatto, a piazzare le vetture in una posizione soddisfacente e tale da poter guardare con fiducia al lavoro svolto sugli sviluppi e al proseguimento della stagione.
Questo malgrado le parole di fiducia del team principal Fréd Vasseur, che si è mostrato davvero ottimista per l'avvenire, almeno nel futuro a breve termine. "Siamo nella fase di comprensione della vettura - le parole di Fred - parlando di motore non so quanto siamo indietro, ma il gap non dipende solo dalla potenza. Dobbiamo sviluppare ogni area. È bene restare sempre a un buon livello, fare punti. Stiamo crescendo passo dopo passo, la strada è lunga".
Un certo amaro in bocca, insomma, porterà il Cavallino a mandare in archivio la gara attorno all'Hard Rock Stadium, specie per il convulso finale di gara con cui Charles Leclerc ha perso il podio.
A due giri dal traguardo, infatti, il monegasco occupava la terza piazza, quando ha subito l’attacco della McLaren di Oscar Piastri. A quel punto, nel tentativo di difendersi, il pilota numero 16 ha mostrato uno strano approccio alla situazione: non ha usato la X mode in fase di difesa su Piastri e ha poi perso la macchina nel corso dell'ultimo giro, con un lieve impatto contro le barriere.
Leclerc ha chiuso la gara in grosso affanno, lentissimo, venendo superato sia dalla Mercedes di Russell sia dalla Red Bull di Antonelli, capaci di sfruttare la sua difficoltà a restare in strada.
Un problema davvero strano che, secondo qualche nostro informatore, potrebbe - il condizionale è d'obbligo - essere legato all'idraulica della Rossa. Charles si è assunto la responsabilità dell'accaduto, ma né il team né il pilota ne hanno fatto parola nell'immediato dopo gara.
Nel giro di rientro ai box, dopo la bandiera a scacchi, Charles Leclerc non si è aperto in radio per commentare l'accaduto, così come nessuno dal muretto box ha aperto la radio per parlare con il ferrarista, neanche per una frase di circostanza. Semplice delusione o un silenzio strategico per non far emergere la reale causa del finale di gara?
Leggi anche: LIVE - GP Miami 2026
Leggi anche: Leclerc: «Nessun problema, errore mio inaccettabile», podio buttato via a Miami
Foto copertina x.com