Aston Martin senza tregua, Alonso: «Dobbiamo concentrarci su questo problema adesso»
05/05/2026 09:45:00 Tempo di lettura: 2 minuti

La nuova era della Formula 1 per l'Aston Martin non è iniziata come ci si aspettava, con Fernando Alonso che già dai primi test di Barcellona si era reso conto di come la vettura sia "nata male". Il team di Silverstone ha infatti avuto molte difficoltà con il propulsore Honda, sia in termini di prestazioni che di affidabilità.

Uno dei problemi più gravi per il due volte campione del mondo erano le intense vibrazioni nell'abitacolo dell'AMR26, che secondo lui lo esponevano al rischio di danni permanenti ai nervi delle mani. Il GP di Miami ha però rappresentato una gradita tregua per lo spagnolo, che ha confermato come il team sia riuscito a tenere sotto controllo quel particolare problema tecnico, anche se il ritmo di gara è ancora carente.

"Non ne sono sicuro in termini di prestazioni, e non credo, ma posso dirvi che l’affidabilità è migliorata. Non abbiamo avuto alcun problema. Le vibrazioni sono diminuite, anche se come velocità siamo molto simili a quelle che avevamo in Giappone", ha dichiarato Alonso ai media dopo il Gran Premio di Miami.

La tappa americana ha però segnato anche un traguardo importante per la coppia dell'Aston Martin. Alonso e Stroll hanno infatti portato a termine l’intera distanza del Gran Premio senza ritirare le vetture. Ciononostante, entrambi hanno chiuso con un giro di ritardo rispetto ai primi e al vincitore della gara, Andrea Kimi Antonelli.

Alonso, continuando la sua disamina, ha poi rivelato di aver avuto difficoltà con il cambio di marcia, sia in fase di scalata che di salita. Ripensando alla gara lo spagnolo ha sottolineato come l'area su cui il team dovrà concentrarsi in futuro siano i cambi marcia: "Onestamente, per tutto il weekend il problema è stato più il cambio che il motore. C’era qualcosa di molto strano nelle scalate e nelle salite di marcia".

Concludendo il suo intervento lo spagnolo ha detto: "Questa adesso è la priorità numero uno per il Canada. Penso che, viste tutte le zone di frenata che avremo a Montreal, al momento dobbiamo migliorare il comportamento del cambio".

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