Dopo la vittoria di Miami, Kimi Antonelli è tornato a sottolineare uno dei principali limiti della Mercedes, definendo “inaccettabile” la tendenza del team a partire male e fornendo ulteriori dettagli sulle difficoltà che sta affrontando.
Nelle sei partenze da fermo disputate finora nel 2026, tra quattro Gran Premi e due Sprint, il bolognese non è mai riuscito a mantenere la posizione di partenza fino alla prima curva. Nonostante sia poi riuscito a rimontare fino alla vittoria in Cina, Giappone e Miami, il problema si è ripresentato anche nella Sprint americana: scattato secondo, Antonelli è precipitato fino all’ottavo posto, prima di chiudere quarto sotto la bandiera a scacchi, salvo poi retrocedere nuovamente in ottava posizione a causa di una penalità di cinque secondi per aver superato i limiti della pista.
Per quanto riguarda la partenza della gara corta, è stato il team principal Mercedes Toto Wolff ad assumersi la responsabilità dell’accaduto, attribuendo l’errore a una valutazione sbagliata dei livelli di aderenza e sollevando così Antonelli da ogni colpa. Il leader del mondiale resta però in attesa di una soluzione rapida, soprattutto in un contesto in cui i distacchi si stanno riducendo e ogni dettaglio può fare la differenza.
Parlando con i media l'italiano ha dichiarato: “Voglio dire, in gara non è andata così male: ho perso solo due posizioni, mentre nella Sprint ne avevo perse sei, quindi è andata un po’ meglio, ma non è accettabile. Specialmente in un weekend come questo, dove i distacchi erano molto più ridotti, una brutta partenza può davvero cambiare la gara. È un aspetto su cui dobbiamo riflettere insieme al team, perché nella Sprint, dal punto di vista della procedura, è andato tutto bene, ma il livello di aderenza che ci aspettavamo semplicemente non c’era”.
“Principalmente da parte mia: sono ancora un po’ incostante, soprattutto nella gestione della frizione. Non ho ancora la sicurezza necessaria per essere costante sotto questo aspetto, c’è ancora un po’ di incertezza. È quindi un punto importante su cui devo migliorare. In gara però sono riuscito a gestirlo meglio rispetto alla Sprint, dove ero molto frustrato: ho mantenuto la calma e sono riuscito a restare concentrato”.
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