Ferrari, la SF-26 fatica. E Hamilton svela dove i rivali fanno «qualcosa» di diverso
08/05/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo oltre un mese di pausa e di lavoro sugli sviluppi della SF-26, la Ferrari arrivava a Miami con l’ambizione di provare a sfidare la Mercedes, finora dominatrice della stagione. La Stella, invece, con una W17 senza novità, ha centrato la quarta vittoria del 2026, mentre la Scuderia ha portato al debutto un consistente pacchetto di novità: sulla SF-26 sono apparsi l'ala "Macarena", un nuovo fondo, una nuova ala anteriore, un FTM rivisto, ritocchi alla sospensione anteriore e novità sul software e sulla gestione dell'energia della power unit.

Malgrado tutto, però, la Rossa si è dimostrata terza forza in campo, dando la sensazione di non essere cresciuta abbastanza per competere, in ogni scenario, contro i rivali e poter sognare in grande. E ciò è emerso chiaramente dall'analisi dei tempi sul giro in Florida, che ha mostrato come la Ferrari non avesse il passo neppure per andare a podio.

Tra passo e simulazioni...

Charles Leclerc, infatti, ha siglato il quinto giro più veloce, a sei decimi da Antonelli: un grosso gap, in primis dovuto alle carenze di motore, secondo alcuni attardato di circa 30 cavalli rispetto all’endotermico Mercedes. Nulla che, come molti speravano, possa essere colmato solo con il lavoro sul software di gestione dell’energia, che forse non ha dato i risultati sperati, ma solo con il lavoro extra possibile con l'ADUO, su cui il Cavallino sta lavorando duramente, pur con difficoltà.

Insomma, a Miami la Rossa ha vissuto un brusco risveglio dopo la sosta che aveva alimentato le attese dei tifosi. Complici anche le simulazioni della vigilia: aspetto contro cui si è scagliato Lewis Hamilton, che ha ammesso come siano stati sbagliati i compiti a casa. L'eterno ritorno del sempre uguale, quindi, per la Scuderia, che ancora una volta sembra aver perso la correlazione dati tra ciò che viene visto in sede e la realtà della pista.

Hamilton e le ali dei rivali

Una nuova difficoltà per il team italiano e per la sua rincorsa ai rivali che, a Miami, sono parsi più in forma, come mostrato dalla rinata Red Bull e dalla McLaren, team con cui sia Leclerc sia Hamilton hanno avuto modo di lottare sul tracciato attorno all'Hard Rock Stadium. E proprio il sette volte campione del mondo, da queste lotte, ha scovato l’area su cui la Ferrari deve lavorare per chiudere il gap.

“Il team ha lavorato sodo - ha detto Sir Lewis - per portare gli sviluppi, e abbiamo fatto un passo avanti, ma anche gli altri sono migliorati. Le novità McLaren sono valse molto più delle attese. A noi non è successo. Fanno qualcosa di diverso. Mercedes, McLaren e Red Bull stanno facendo qualcosa di diverso rispetto a noi con l’ala anteriore. Dobbiamo analizzare tutto per vedere se c’è qualcosa da migliorare, ma basta guardare l’ala degli altri e la nostra. Si vede la differenza. Non so se il gap sia per forza lì, ma mi chiedo se possa esserci. Gli altri ci hanno lavorato e sono migliorati”.

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Foto copertina x.com


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