Charles Leclerc si è definito un vero e proprio “outsider” all’interno della griglia di Formula 1 per le sue opinioni sui nuovi regolamenti motoristici, respingendo l’idea che le norme 2026 rendano le gare “artificiali”.
Il regolamento sulle power unit è stato recentemente rivisto in occasione del GP di Miami, con modifiche pensate per ridurre fenomeni come il super-clipping e il lift-and-coast: la potenza massima è stata portata a 350 kW, mentre l’energia disponibile è stata ridotta da 8 a 7 MJ.
Prima di questi cambiamenti, diversi piloti avevano criticato il sistema, definendolo “anti-corsa” o addirittura una sorta di “Formula E sotto steroidi”. In vista del 2027, inoltre, è prevista una revisione della ripartizione della potenza tra motore termico ed elettrico, passando dall’attuale 50-50 a un 60-40 con il maggiore contributo dell’ICE.
Intervistato dai media, Leclerc ha però preso le distanze da queste critiche dicendo: "No, non sono mai stato del tutto d’accordo su questo".
"So di essere un po’ un outsider in griglia, ma credo che, soprattutto nei duelli ravvicinati, quando si hanno vetture con sistemi simili e utilizzati nello stesso modo, i sorpassi siano comunque efficaci. È tutto leggermente più strategico rispetto all’anno scorso, ma anche prima, l’uso del DRS era strategico".
Il monegasco ha poi concluso il suo intervento sottolineando come, a suo avviso, la natura delle gare non sia cambiata in modo sostanziale: "Non credo che il quadro sia cambiato significativamente. Le qualifiche restano il momento più importante del weekend, ed è giusto che sia così".
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