All’inizio del 2026 nessuno credeva che la Red Bull potesse essere tra i team che avrebbero potuto ambire a pole position, podi e vittorie. Tolto il GP di Melbourne, appuntamento dove difficilmente ci si rende conto dei reali valori in campo (sia perché si tratta dell’evento inaugurale della stagione, sia perché è un semi-cittadino), la RB22 ha fatto fatica sia in Giappone che in Cina a tenere il passo di Mercedes, Ferrari e McLaren.
A Milton Keynes sapevano che avrebbero dovuto fare i salti mortali ad aprile per mettere in condizione Verstappen e Hadjar di tornare a lottare al vertice. Ascoltando le parole del team principal Laurent Mekies, non solo i progressi ci sono stati, ma sono stati tali da sorprendere anche i tecnici interni alla squadra.
“Abbiamo fatto un passo avanti decisivo”, ha chiosato Mekies al termine del GP di Miami. “In Giappone avevamo un ritardo di 1,2 secondi dalla pole position e in Cina 1,0 secondo. Sapevamo che la concorrenza non si sarebbe fermata, quindi dovevamo darci da fare. Oltre agli aggiornamenti sapevamo che c’erano dei problemi da risolvere sulla nostra auto, ma sapevamo anche che avevamo margine di miglioramento”.

I progressi fatti a Miami hanno risollevato il morale del team. Recuperare non solo è possibile, ma i tecnici Red Bull hanno dimostrato che si può fare: “Qualificarci a sei decimi dalla pole nella Sprint Qualifying e a due decimi al sabato, è stato sorprendente. Un chiaro segno del lavoro svolto in fabbrica”, riporta ‘Crash.net’. “Il nostro è stato un grande passo in avanti. Il più grande compiuto da qualsiasi altro”.
“Non abbiamo risolto ancora tutto ciò che volevamo. Nel resto del mondiale dovremmo lavorare anche su noi stessi. Vogliamo ottenere di più dal nostro pacchetto, ma sappiamo che i nostri competitor porteranno altri aggiornamenti già nel prossimo appuntamento”, ha concluso.
In Canada, infatti, non solo la Mercedes porterà il primo grande pacchetto stagionale mettendosi al pari con il lavoro svolto ad aprile dagli altri team, ma anche la McLaren non starà ferma. La casa di Woking aveva programmato già di divedere i propri upgrade in uno step A e uno step B che avrebbero debuttato in pista tra Miami e Montréal.
Foto: Red Bull Racing
Potrebbe interessarti anche: L’errore più grande di Newey è stato accettare il ruolo di team principal
Potrebbe interessarti anche: Efficienza sopra al 50 per cento. Così la F1 vuole riprendersi il pubblico nel 2027