Charles Leclerc chiude la Sprint del Canada con un sentimento duplice: la Ferrari non è ancora nella finestra ideale, ma il passo non è stato negativo e il feeling, soprattutto in frenata, è migliorato rispetto a un venerdì complicato. La sua gara è stata condizionata dalla posizione di partenza, ma il monegasco vede margini chiari in vista della qualifica di stasera.

Leclerc parte da ciò che ieri non funzionava:
«Ieri c'erano parecchie cose che non andavano, soprattutto per quanto riguarda i freni. Oggi è andata meglio».
Montréal è un circuito che vive di staccate, fiducia e precisione. Se i freni non rispondono, non risponde nulla:
«Probabilmente mi ci è voluto un po' più tempo del previsto per prendere confidenza con la vettura, ma su una pista come questa i freni sono fondamentali».
Il feeling non è arrivato subito, ma è arrivato. E questo, per lui, è il vero progresso della giornata.
La Sprint non ha permesso a Leclerc di mostrare tutto il potenziale:
«Credo che abbiamo pagato un prezzo per la nostra posizione di partenza nella Sprint. Il ritmo non era poi così male».
La Ferrari non è esplosiva, ma è più solida di quanto il risultato lasci intendere. Ora tutto si sposta sulla qualifica, dove Charles vuole tornare a giocarsela davanti:
«Speriamo di ritrovare il feeling in Qualifica e di riuscire a piazzarci tra i primi tre o lì vicino».
È un obiettivo realistico: se la frenata resta stabile e il bilanciamento non scappa, la SF-26 può tornare nella zona che conta.
Leclerc chiude la Sprint con più risposte che dubbi: i freni funzionano, il ritmo c’è, la posizione di partenza ha pesato più della prestazione pura. La Ferrari non è ancora perfetta, ma è più vicina alla sua finestra di funzionamento ideale.
La qualifica dirà se questo passo avanti sarà sufficiente per riportare Charles e la SF-26 nel gruppo di testa.
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