Carlos Sainz vive una qualifica più impegnativa del previsto. La Williams ha fatto passi avanti durante la notte, l’assetto è migliorato e il ritmo per entrare almeno in top 12 c’era. Ma l’ultimo giro della Q2, quello decisivo, si è spezzato nel primo settore: pochi decimi persi, abbastanza per chiudere la porta della Q3. Un risultato che pesa, anche se lo spagnolo riconosce che oggi il passaggio al turno finale era comunque complicato.

Sainz parte da un punto chiaro: la macchina era migliorata.
«Oggi è stata una giornata più impegnativa. Durante la notte abbiamo fatto buoni progressi con l’assetto e la vettura aveva il ritmo per entrare nella top 12».
Il problema arriva nel momento più delicato della sessione:
«Nell’ultimo giro della Q2 ho perso qualche decimo nel primo settore e questo si è rivelato decisivo, anche se onestamente penso che oggi la Q3 fosse fuori portata».
È la fotografia del suo sabato: una Williams più coerente e stabile, ma non ancora abbastanza incisiva quando conta davvero.
Il meteo potrebbe cambiare completamente il quadro e Sainz lo sa bene:
«Se domani pioverà, sarà la prima volta che utilizzeremo le gomme da bagnato con questo nuovo regolamento. Sarà una sfida per tutte le squadre capire le gomme e la gestione dell’energia in condizioni di bagnato».
È un punto centrale del weekend: nessuno possiede riferimenti reali e ogni squadra dovrà interpretare rapidamente il comportamento delle gomme e della vettura.
«Sarà interessante vedere come andrà a finire e cercheremo di ottenere il massimo dalla gara».
La rimonta non sarà semplice, ma in condizioni variabili il caos può aprire opportunità inattese.
La qualifica di Montréal consegna un Sainz lucido e realistico: i progressi della Williams sono concreti, ma non ancora sufficienti per cambiare davvero il peso specifico della griglia.
Domani, con la possibile pioggia e variabili tutte da interpretare, il suo weekend può ancora prendere una direzione diversa.