Non sono mancate le sfortune e i problemi dei rivali, ma in Canada la Ferrari è stata abile e cinica ad approfittare di questi passi falsi per portare a casa un buon risultato in riva al fiume San Lorenzo. Date le attese della vigilia e i riscontri emersi dopo le prime sessioni ufficiali tracciato di Montreal, l'evento sul circuito dedicato a Gilles Villeneuve sarebbe dovuto essere uno di quegli eventi in cui, per la Scuderia, sarebbe stato obbligatorio limitare i danni.
Al contrario, complice un GP dalle condizioni particolari e corsa con cuore e testa da entrambi i piloti, il team italiano ha colto un gran secondo posto con un ritrovato Lewis Hamilton, a suo agio sin dal venerdì, e una quarta piazza con Charles Leclerc, capace di minimizzare i danni durante una tre giorni in cui mai è stato competitivo.
Sir Lewis, dati alla mano, ha portato a termine una gara di cuore su uno dei tracciati che più gradisce, cogliendo il miglior risultato da quando è a Maranello, regolando il compagno di squadra e portando a termine una gara con un passo quasi a livello del vincitore, Kimi Antonelli, persino tale da permettergli di compensare qualche sbavatura compiuta nei 68 giri di gara.
Meno bene, come si evince chiaramente vedendo la classifica finale, è andata a Charles Leclerc, che ha faticato enormemente per tutta la gara, riuscendo a chiudere ai piedi del podio solo grazie alle noie altrui e al sul talento che lo ha portato a battagliare anche in condizioni di inferiorità. Per lui sarà infatti necessario reagire quanto prima, alla pari del team, che necessita di novità aerodinamiche ma, soprattutto, di motore.
Una gara assolutamente negativa che, ai microfoni di Sky Sport F1, è stata analizzata da Charles Leclerc con grande onestà ha ammesso le difficoltà, elogiando poi il gran lavoro svolto da Lewis Hamilton e guardando con speranza al GP di Monaco. "È stato un disastro, un weekend in cui non siamo mai cresciuti. Non ho mai avuto il feeling con la macchina ed è stato probabilmente il peggior weekend della mia carriera in Formula Uno. A Monaco tutto sarà diverso, il feeling tornerà. La SF-26 è più adatta a Monaco, ma anche la Mercedes lo sarà. Sarà dura. Sono contento per Lewis Hamilton, ha avuto un gran passo. Io ho faticato".
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