Le fasi iniziali del Gran Premio del Canada sono state ricche di colpi di scena, tenute in vita dall'emozionante lotta tra le due Mercedes. Russell e Antonelli erano freschi dei sorpassi del giorno prima, nonché della strigliata di Toto Wolff, ma entrambi sapevano che in palio non c'era solo un trofeo: l'inglese doveva risollevarsi dai colpi alla morale delle settimane precedenti, e sperava di farlo in una pista a lui amica. Al contempo, l'italiano, che aveva meno da perdere, cercava solo di fare la miglior prestazione possibile.
Per i primi giri, i due non hanno risparmiato nulla, tra errori e mosse al limite. A un tratto, però, si è visto George Russell andare lungo in curva e poi accostare, con una notizia terribile dal volante: la sua W17 si era completamente spenta. Il britannico, notevolmente frustrato, è sceso dalla sua monoposto, guardando il suo compagno sfilare, con una leadership rinnovata. "Continuo ad avere sfortuna", dirà poi ai media, con i suoi giusti motivi: infatti, come spiegato da James Allison, il pilota è stato costretto al ritiro dopo un guasto alla batteria, che ha fatto spegnere il motore. "Verso la fine della gara abbiamo notato che la batteria non era messa bene, era danneggiata per le alte temperature. Dovremo capirne bene l'origine per non ripetere l'episodio", ha aggiunto ancora il direttore tecnico.
Per Russell, questo è stato l'ennesimo ostacolo in questa stagione, dopo la sfortuna nel tempismo della Safety Car in Giappone e un altro guasto nelle qualifiche in Cina. Scenari in cui non ha il controllo e che danno vantaggio al giovane Kimi. Ma, come diceva Enzo Ferrari, "meglio un pilota fortunato che uno bravo"