Ferrari, Leclerc a muro è furioso in radio: «Ca**o». E il team muta la comunicazione
06/06/2026 17:27:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Come sempre, Charles Leclerc arrivava a Monaco come il protagonista indiscusso del weekend e il pilota più atteso, specie dopo la notizia ufficiale dopo del suo rinnovo di contratto, praticamente a vita, annunciato nella giornata di giovedì con la Ferrari.

Il monegasco, nei primi scampoli di weekend aveva raccontato i motivi che lo hanno spinto a proseguire la sua storia con la Scuderia, soffermandosi sul legame costruito in questi anni col team e sulla fiducia riposta nel progetto. Ma, dopo le parole, con Charles aveva approcciato il fine settimana voglioso di portare a casa un bel risultato e riuscire, se possibile, a celebrare al meglio il rinnovo.

Dalle parole ai...

Per farlo, di fatto, il Principato sembrava la chance migliore, dato che le caratteristiche del cittadino in Costa Azzurra si sposano bene con quelle della SF-26, come era stato confermato dai risultati delle FP1 e delle FP2 del GP di Monaco, in cui i piloti del Cavallino avevano avuto la meglio sui rivali.

Ma, come si dice, non è tutto oro quello che luccica. Perché malgrado l'ottima prestazione messa in mostra dai piloti della Scuderia e dalla forma della SF-26, per i piloti della Rossa non sono mancati alcuni inconvenienti legati ad una crescita durante le sessioni non ottimale della vettura e alla pressione via via crescente figlia della crescita di rivali forti come la Red Bull di Max Verstappen e la Mercedes di Kimi Antonelli.

Sabato difficile

Difficoltà che, anche nel sabato di Monaco non sono mancate per i due piloti, specie per Charles Leclerc che nel giro finale del Q3 non ha messo insieme il primo push a causa di un errore, per poi essere costretto ad un ultimo giro a vita persa tale da portarlo a siglare solo il quarto tempo (anche dietro a Lewis Hamilton), prima di chiudere contro le barriere alla curva del Tabaccaio il suo ultimo push della giornata.

Un errore non necessario, ma forse nell'aria a causa delle circostanze, che il monegasco ha raccolto difficilmente, sfogandosi in radio per l'accaduto con toni davvero forti, tali da spingere la squadra a silenziare la comunicazione. "Quello doveva essere il giro, ma no... Ca**o... (Ferrari ha poi silenziato il team radio)".

Foto copertina www.ferrari.com


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