McLaren, cosa non funziona più? Norris lancia l’allarme
07/06/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Cosa è successo alla McLaren? Il team che ha dominato due stagioni, diventando il punto di riferimento assoluto per la pulizia delle soluzioni aerodinamiche e la bontà del telaio, non riesce a esprimere il potenziale della vettura progettata per il nuovo ciclo regolamentare. Problemi di affidabilità, scelte progettuali abbastanza estreme per quanto riguarda il cambio e difficoltà a trovare carico aerodinamico hanno influito negativamente su questo inizio di campionato, che ha visto i piloti papaya a loro agio solo a Miami.

Dopo la difficile sessione di qualifiche per la McLaren a Monaco,il distacco appare quindi più ampio del previsto e sono emersi nuovi inattesi limiti della monoposto: la squadra non è riuscita ad andare oltre la quarta fila, con Oscar Piastri in settima posizione e Lando Norris ottavo.

Certezze infrante

A Woking si aspettavano una McLaren molto più competitiva rispetto alla Mercedes, proprio perché Monaco avrebbe dovuto mascherare alcuni dei limiti emersi nelle prime gare. La MCL40, con rapporti più corti, aveva mostrato di soffrire soprattutto sui rettilinei lunghi, dove la W17 riusciva a sfruttare meglio velocità di punta ed energia elettrica. Su un tracciato fatto di curve lente, accelerazioni brevi e pochi allunghi reali, il quadro avrebbe dovuto essere diverso. Invece è emersa in modo importante la difficoltà a generare carico aerodinamico, nonostante le "creative" appendici montate su l'ala posteriore. La mancanza di grip e il ritardo sul giro secco hanno infranto una convinzione tecnica: il problema McLaren non è soltanto nella gestione dell'energia o nella scelta progettuale del cambio, ma in una vettura che oggi fatica li dove era maestra: aerodinamica e telaio.

Lucidità e realismo

In sintesi, il weekend è stato segnato da un'importante mancanza di grip, tanto che dopo le qualifiche l'obiettivo principale è quello di provare a limitare i danni.

"Non lo so, in un certo senso l'avevo previsto. Forse P7, ma Hadjar e George hanno fatto un buon lavoro, ovviamente con macchine più veloci. Non ci si può aspettare molto di più, onestamente. Penso sia chiaro che siamo molto lontani. Siamo sei, sette decimi dietro sul passo tra Oscar e me. C'era più potenziale: la macchina probabilmente aveva il potenziale per fare magari un basso 0,5 o un alto 0,4, ma anche un alto 0,4 non ci avrebbe messo in posizioni migliori. Non è stato un weekend in cui avevamo fiducia nella macchina, in cui avevamo grip, in cui potevamo spingere come l'anno scorso, ma questa è la situazione in cui ci troviamo in questo momento" ha detto Lando Norris, riassumendo la situazione del team dopo le qualifiche.

"Abbiamo avuto un weekend in salita e la qualifica lo ha mostrato. I miei giri erano forti fino all'ultimo, dove ho spinto un po' troppo cercando tre decimi e ho bloccato. Abbiamo fatto dei progressi rispetto alle prove, ma questo era in parte perché le macchine più veloci erano più conservative, mentre noi eravamo già al limite" ha aggiunto Norris, sottolineando poi: "Domani saremo aggressivi sulla strategia e pronti a cogliere qualsiasi occasione con Safety Car o VSC, ma sorpassare qui è difficile: dobbiamo essere realistici".

"Non è stato un weekend facile per noi. Siamo venuti qui aspettandoci una sfida, e lo è stata. Il problema fondamentale è stata una mancanza di grip generale; abbiamo fatto progressi da venerdì e migliorato l'assetto, ma ci manca ancora velocità. Dal mio punto di vista abbiamo tirato fuori il massimo in qualifica e messo insieme dei giri decenti" ha spiegato Oscar Piastri.

"Guardando alla gara, dobbiamo essere realistici: questo circuito è notoriamente difficile per i sorpassi e non ci aspettiamo che questo cambi. Il nostro focus sarà eseguire una strategia pulita e gestire la macchina al meglio. Tutto può succedere a Monaco, vediamo cosa possiamo fare".

"Dopo ieri è stato chiaro che saremmo stati in difficoltà; è da tempo che non eravamo così lontani sul passo. Oggi abbiamo reso la macchina migliore e il bilanciamento era più piacevole, ma ci mancava comunque circa mezzo secondo" ha confermato Piastri, definendo la situazione "una sorpresa" rispetto alle attese iniziali.

Dal team principal Andrea Stella è arrivata una valutazione tecnica e logistica: "Il risultato di oggi non è quello a cui puntavamo, perché pensavamo che un posto in terza fila fosse realisticamente alla nostra portata. Siamo partiti in difficoltà ieri, faticando con il grip e con le prestazioni complessive. Grazie al lavoro notturno dei piloti, degli ingegneri in pista e del team di supporto in fabbrica, abbiamo fatto passi significativi sull'assetto. Questa progressione era visibile in Q1 e Q2, dove la macchina è sembrata più competitiva, relativamente. Purtroppo non siamo riusciti a mettere tutto insieme in Q3. Lando stava facendo un giro molto forte ed era avanti di qualche decimo, ma un bloccaggio alla chicane gli ha fatto perdere prestazione. Di conseguenza domani occuperemo la quarta fila. Questa configurazione di circuito non si adatta completamente alle caratteristiche della nostra macchina e abbiamo lavoro da fare per migliorare in queste condizioni".

Sul fronte tecnico, Norris ha indicato problemi specifici da risolvere: "Facciamo fatica con alcuni aspetti, con il bloccaggio anteriore e con la parte anteriore della macchina che non funziona molto bene. Ma questo è un problema della macchina, non delle gomme, e dobbiamo lavorarci".

Con il via di domani su un circuito in cui le opportunità di sorpasso sono poche, la McLaren proverà a sfruttare strategia, partenza e ogni possibile neutralizzazione per recuperare posizioni e capitalizzare il lavoro svolto in pista e in fabbrica.

"Dobbiamo essere pazienti, restare concentrati e assicurarci di essere pronti a massimizzare qualsiasi opportunità, che sia in partenza o con una Safety Car, per ripagare il grande lavoro del team" ha concluso Stella.

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