GP Monaco - Possibili strategie: poche regole e sangue freddo
Domenica 7 giugno. Tra qualche ora, alle 15:00 italiane, scatterà il sesto appuntamento del mondiale a Monte Carlo. Il GP del Principato di Monaco unisce storia e passione, passato e presente.

07/06/2026 10:40:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Domenica 7 giugno. Tra qualche ora, alle 15:00 italiane, scatterà il sesto appuntamento del mondiale a Monte Carlo. Un evento molto sentito dagli appassionati, soprattutto dalla parte più glamour di loro e che rappresenta uno snodo storico importante all’interno del calendario di Formula 1. Il GP del Principato di Monaco unisce storia e passione, passato e presente. Un'alchimia unica per chi lo vive, dalle tribune, dalle yacth o semplicemente dal divano di casa.

Come sempre, le qualifiche sono la sessione più emozionante del weekend a causa della conformazione stretta e tortuosa della pista. Anche quest’anno, nonostante il nuovo regolamento dovrebbe favorire più sorpassi, dalle sensazione raccolte anche nel paddock, la gara probabilmente seguirà sempre la solita regola.

A Monte Carlo ci sono poche regole. La prima è quella di portare a termine la gara senza prendersi troppi rischi e stare lontano dai guai, almeno nei primissimi giri. La seconda, di non farsi prendere dall’ansia, soprattutto se si finisce a far parte di un trenino infinito, attendere che subentri una Safety Car per cambiare gomme e andare fino alla fine.

Nella conferenza stampa Pirelli, di fine giornata, il direttore motorsport, Dario Marrafuschi, ci diceva che qui a Monaco c’è l’80% di probabilità che la gara necessiti dell’utilizzo della vettura di sicurezza.

Circuit de Monaco - distanza di gara 78 giri

La mescola Soft appare forte e solida, dunque potrà essere una valida opzione alla partenza, perché garantirà di fare potenzialmente molti giri. Teoricamente si potrebbe percorrere anche più di metà gara con la C5. Il degrado è molto basso, il rischio di graining ridotto e l’assenza di pioggia ha permesso alle vetture di lasciare molta gomma a terra nei giorni scorsi, il che garantirà di avere grip già dai primissimi giri della gara.

GP Monaco, possibili strategie

Ci sentiamo dunque di consigliare alle squadre, aggregandoci a quanto detto ieri dalla Pirelli, di affrontare il GP mediante strategia S-M. Qualora dovesse subentrare una Safety Car nei primissimi giri, qualcuno potrebbe anche pensare di montare la Hard per non rischiare e andare fino in fondo. Cosa che potrebbero e farebbero bene a fare i piloti che scattano dal fondo. Per chi ha bisogno di proteggere le posizioni davanti, crediamo che sia meglio non farsi prendere dalla fretta. Meglio attendere la finestra che si aprirà dal 20° giro in poi per andare sulle Medie.

Cambiare le gomme troppo presto (anche approfittando di una Safety Car), porta con se il rischio di finire nelle retrovie e restare imbottigliato nel traffico. Il Principato di Monaco può sembrare una gara semplice per il pubblico, ma vi assicuriamo che è invece uno dei GP più stressanti del mondiale per i tecnici che devono gestire tutto dal muretto box.

GP Monaco, strategie

I consigli strategici della Pirelli

Terminiamo con i consigli dati dal direttore Motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, al termine della giornata di ieri: “Tutte e tre le mescole portate a Monte Carlo possono essere una valida opzione nelle strategie che vedremo adottare in gara. Un paio di soluzioni potrebbero prevedere una partenza su Soft o Medium e uno stint finale su Hard. Il pit stop dovrebbe avvenire rispettivamente tra i giri 29 e 35 oppure tra i 33 e i 39”.

“Riteniamo però che le scuderie possano sfruttare efficacemente la maggiore aderenza delle due mescole più morbide. Sfruttando il grip iniziale della Soft, potrebbero poi passare alla Medium tra il giro 31 e il 37. Occorre tenere a mente che le varianti sono molteplici e, soprattutto, che le finestre di cambio possono essere influenzate anche in modo significativo da bandiere rosse e possibili neutralizzazioni”, ha concluso Marrafuschi.


Foto: Pirelli

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