Jean Todt applaude Pirelli: «La loro è una delle sfide più difficili del motorsport»
13/06/2026 08:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Nella giornata di ieri noi di Formula1.it abbiamo avuto l'onore di partecipare all'evento organizzato da Pirelli per la presentazione di "A Stir of the Soul - Pirelli's 500 GPs in the F1 World Championship", il volume celebrativo dedicato ai 500 Gran Premi disputati dal marchio italiano in Formula 1.

Tra gli ospiti presenti, oltre al CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, c'era anche Jean Todt, ex presidente della FIA e figura storica del motorsport. Intervenendo sul lungo percorso che ha legato Pirelli al mondo delle corse, il francese ha dichiarato: "Buongiorno a tutti e grazie, Marco, grazie a Pirelli per avermi coinvolto in questa celebrazione del 500° Gran Premio. State parlando del 2010, ma potremmo partire da molto prima. Ho avuto modo di confrontarmi con Pirelli in diverse fasi della mia carriera, a volte come partner, altre come pilota, ma sempre con grande rispetto. È straordinario vedere i risultati che questa azienda ha ottenuto in tutte le categorie del motorsport in cui è stata coinvolta".

Todt ha poi ricordato il ritorno di Pirelli in Formula 1 nel 2011, definendolo una scelta tanto importante quanto coraggiosa: "Riavere Pirelli in Formula 1 è stato qualcosa di speciale. È stata una decisione molto coraggiosa. Credo che troppo spesso si sottovaluti l'importanza degli pneumatici. È quasi una situazione ingrata, perché delle gomme si parla soprattutto quando qualcosa va storto: una foratura, un cedimento o un problema in gara. Ma osservando da vicino il lavoro necessario per fornire pneumatici a dieci squadre di Formula 1, si capisce quanto sia complessa questa sfida. Devono essere praticamente perfetti. Se qualcosa non funziona su una vettura, l'attenzione di tutti si concentra immediatamente su quel problema. Per questo è importante riconoscere il coraggio di competere al massimo livello dell'automobilismo, con tutte le responsabilità che ne derivano".

Il ruolo degli pneumatici rappresenta infatti uno degli aspetti più delicati dell'intero motorsport. In Formula 1, più che in qualsiasi altra categoria, la gestione delle gomme può determinare il successo o il fallimento di una strategia, di una gara e, talvolta, di un'intera stagione.

"È fondamentale. Si può vincere o perdere a causa delle gomme. Ho vissuto periodi in cui in Formula 1 erano presenti due o tre produttori e posso dire che quella era una battaglia estremamente dura. All'epoca gli pneumatici facevano davvero la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Oggi probabilmente non sarebbe più sostenibile, soprattutto per una questione di costi".

In conclusione, Todt ha evidenziato quanto sia importante il rapporto tra squadre e fornitore, anche nell'era del monogomma: "Successivamente si è passati a un unico fornitore, ma questo non significa che tutte le vetture reagiscano allo stesso modo. Ricordo che quando ero team principal in Formula 1, dopo ogni gara ci incontravamo con il nostro referente pneumatici per analizzare quanto accaduto durante il weekend e capire come migliorare in vista della gara successiva. Anche con un solo fornitore, costruire un rapporto stretto e collaborativo resta un elemento fondamentale".

Ricevi le news F1 su WhatsApp Entra nel canale di Formula1.it per non perdere gli aggiornamenti più importanti.
Entra

Tag
todt | formula 1 | pirelli | fia | domenicali |