Ferrari, si pensa già all'ADUO 2: pronti interventi strutturali sulla power unit
19/06/2026 17:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Come noto da settimane, o mesi, la Ferrari era ben consapevole di ottenere l'ADUO da parte della FIA, trovandosi un una fascia che le avrebbe permesso di mettere mano in modo significativo sulla power unit. Sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton, infatti, avevano evidenziato le difficoltà del motore di Maranello, ammettendo come il gap dai rivali fosse piuttosto evidente in questa area.

Per questo, a Maranello aspettavano l'esito delle indagini FIA sulle chance dei costruttori di sviluppare i motori, che sarebbero dovuti arrivare a ridosso du Monaco. Ma, alla vigilia della Spagna, la FIA non ha comunicato nulla, a causa delle indagini extra avviate. Molte, quindi, erano le voci circolate negli scorsi giorni in merito alle attribuzioni dell'ADUO, da poco confermate da Auto, Motor und Sport.

Tante voci

Da quanto appreso, Ferrari (che a quanto risulta da nostre fonti aveva previsto e fatto in modo di ottenere l'ADUO almeno dalla fine della scorsa estate) ha pronto un piano di sviluppo aggressivo della propria PU, in due fasi: la prima che scatterà con un upgrade in Austria, il secondo dovrebbe arrivare (pur tra le difficoltà nel trovare cavalli) a fine estate.

Il tutto andando avanti con la filosofia del motore “caldo”, che dovrebbe permettere con dei  ai motoristi di usare uno scambiatore di calore dalle dimensioni ridotte. La Scuderia, come da tempo noto, ha una power unit che funziona con una temperatura dell’aria di circa 100 gradi, mentre le altre viaggiano a 70 gradi: un'idea possibile grazie alla testata in acciaio che consente di avere pressioni in camera superiori alla concorrenza. Per queste, tali idee innovative non saranno abbandonate, visto che il motore "evo" dovrebbe incrementare la temperatura d’aria in ingresso all’intercooler fino a 110 gradi.

E sul turbo...

Una soluzione con cui ridurre il gap da Mercedes, da limare ulteriormente poi con il secondo ADUO che, come detto, dovrebbe arrivare entro Monza e dovrebbe, secondo recenti voci riportate da "The Race", toccare parti importanti della power unit, come il turbocompressore. La Scuderia, infatti, aveva scelto un turbo più piccolo dei rivali, pagando dei cavalli per massimizzare lo scatto in partenza, senza aiuto della parte elettrica.

Ma, dati gli interventi dea FIA a vantaggio, pare, della sicurezza, questo vantaggio del Cavallino è venuto meno. E per questo a Maranello stanno pensando di ritoccare le dimensioni del proprio turbo. "Le voci parlano di un aggiornamento in arrivo in Austria - scrive "The Race"- con un aggiornamento ulteriore previsto per Zandvoort/Monza, forse con un turbocompressore più grande. Ferrari crede che quest'ultimo le permetterà di raggiungere la potenza con la PU Mercedes".

Foto copertina x.com

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