Siamo giunti all’atto finale delle cose che la Ferrari non dovrà assolutamente fare, nel proseguo del mondiale, ora che la SF-26 pare abbia ritrovato competitività per lottare per delle posizioni di rilievo. La vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona, ci ha spinto a fare una mini rubrica dedicata alla Rossa, non tanto per il trionfo del sette volte campione del mondo assieme al Cavallino Rampante, ma per il modo in cui questo è arrivato.
La vittoria di Lewis è stata solida, magari favorita dalla strategia e dall’intervento della Safety Car, ma si è trattato di una prova di tutto rispetto. Arrivata a seguito di un importante aggiornamento che sta riempendo di speranze il cuore dei piloti e degli appassionati.
In questi giorni abbiamo detto che la Ferrari, se vuole puntare al titolo costruttori prima di quello piloti, dovrà cercare di massimizzare ogni opportunità senza pensare di avere sempre la situazione sotto controllo (leggi qui). Al contempo, dovrebbe anche fare un pensiero sul favorire Hamilton, all’occorrenza, per non avere rimpianti stile McLaren nel 2024 (leggi qui).

L’ultima cosa che la Ferrari dovrebbe evitare è farsi prendere dall’euforia. Per ora non c’è stato nessun proclama, ma sappiamo che basta una scintilla per assistere ad una cambio di tendenza in termini di comunicazioni mediatiche.
La squadra di Maranello deve insistere imperturbata a mostrare il carattere di questi primi GP: una squadra che pensa solamente a sé stessa e in continua lotta per massimizzare le proprie prestazioni senza preoccuparsi di ciò che stanno facendo gli avversari.
Che la Mercedes sia ancora davanti, in termini di performance è un dato di fatto, in più lo sviluppo seguirà un andamento molto ripido quest’anno (trovandoci all’inizio di una nuova era regolamentare), per cui, saper tenere alta la concentrazione sarà uno degli elementi che potranno fare la differenza. Sia alla fine del mondiale che all’inizio del prossimo.
Foto: Ferrari