Honda non molla: Watanabe trasforma la crisi in una dichiarazione di identità
22/06/2026 17:10:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La Honda sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia recente: un motore fragile, un’affidabilità che crolla, un solo punto conquistato e una partnership con l’Aston Martin che fatica a respirare. Invece di nascondersi, Koji Watanabe sceglie di esporsi e rilanciare lo spirito di sfida che definisce il DNA Honda, trasformando la crisi in un messaggio di identità e voglia di riscatto.

 

Una stagione che brucia: ritiri, fragilità e un solo punto

Honda non molla: Watanabe trasforma la crisi in una dichiarazione di identità
I primi sette round del 2026 sono stati un incubo per la Honda e per la sua partnership con l’Aston Martin. I problemi sono stati innumerevoli, a partire dall’affidabilità, che ha portato a otto ritiri complessivi tra Fernando Alonso e Lance Stroll, per poi passare a un motore a combustione interna considerato il peggiore della griglia e a un solo punto raccolto — e solo grazie alla sopravvivenza eroica di Fernando Alonso nel caos di Monaco.

La Honda ha ammesso apertamente le difficoltà legate alle nuove norme sui propulsori. È un déjà-vu che pesa: il 2015 ritorna come un fantasma, l’anno in cui il progetto con McLaren sembrava destinato a spezzarsi prima ancora di nascere.

Eppure, proprio come allora, la Honda sceglie di non nascondersi.

 

Watanabe rompe il silenzio: «Non ci arrenderemo mai»

Koji Watanabe, presidente di Honda Racing Corporation, ha pubblicato un videomessaggio sui social che racconta tutto:

«L’inizio della stagione 2026 è stato molto impegnativo per noi. La posizione attuale non è quella che vorremmo», ammette.


Poi la svolta:

«Nei momenti difficili facciamo affidamento sullo spirito di sfida che fa parte del DNA di Honda e HRC».

È un richiamo diretto alla storia del marchio, alla cultura del non mollare mai, alla convinzione che la forza si costruisca proprio nelle stagioni più dure.

Watanabe ricorda il 2015, quando la Honda scelse di resistere e alla fine tornò competitiva, e sottolinea un punto chiave: il rapporto con Aston Martin «si rafforza ogni giorno di più».
Il recente incontro di squadra a Barcellona, racconta, è stato un momento di confronto reale, di fiducia reciproca e di ricostruzione.

«Come un’unica squadra, continueremo a lavorare sodo insieme. Non ci arrenderemo mai, qualunque cosa accada.»

 

La Honda è nel punto più basso della sua avventura 2026: il motore non funziona, l’affidabilità è un problema strutturale e i risultati sono quasi nulli.
Eppure, nel videomessaggio di Watanabe c’è qualcosa che va oltre la tecnica: la volontà di trasformare la crisi in un atto di identità, di ricompattare la squadra, di ricordare che la storia Honda è fatta di cadute e risalite.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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