Quasta settimana, a Macao si è tenuta l’Assemblea Generale Straordinaria della FIA, durante la quale è stata approvata l’abolizione dei limiti di mandato per i vertici federali, inclusa la presidenza. Una decisione che viene letta da molti come un ulteriore passo di Mohammed Ben Sulayem verso il consolidamento del proprio potere.
Nel corso della riunione, i club membri della FIA e i delegati provenienti da tutto il mondo hanno approvato una serie di modifiche allo statuto e al regolamento interno dell’organismo di governo degli sport motoristici. Nel comunicato della FIA sui punti salienti delle assemblee, si legge che "tutti i limiti di mandato sono stati aboliti per gli organi della Federazione Internazionale".
La FIA ha poi spiegato che la misura, proposta da Ben Sulayem e approvata dalla stragrande maggioranza, allinea tali statuti a quelli di altri organi della FIA, che anch’essi non prevedevano limiti di mandato.
"Gli statuti della FIA sono stati aggiornati per stabilire un approccio coerente in materia di limiti di mandato in tutti gli organi della FIA, in linea con i consigli mondiali e il senato", ha dichiarato un portavoce della FIA. "Gli emendamenti proposti sono stati approvati a maggioranza qualificata durante le Assemblee Generali Straordinarie. Gli organi della FIA mantengono la piena autorità di eleggere democraticamente i titolari delle cariche che ritengono opportuni".
Inoltre, la FIA ha anche rafforzato i criteri di eleggibilità, rendendo più difficile per i candidati alla presidenza essere eletti: "I criteri di ammissibilità per la carica di presidente della FIA sono stati rafforzati e sono ora più in linea con quelli già in vigore per gli altri candidati presenti nella lista presidenziale".
"Il nome del comitato per le candidature è stato modificato in ‘comitato di valutazione dell'ammissibilità’, al fine di garantire una maggiore corrispondenza tra la denominazione dell'organismo e le sue responsabilità".
Da adesso dunque sarà richiesto a tutti i potenziali candidati di dimostrare di possedere una significativa esperienza all'interno di un'organizzazione membro della FIA o di un suo organo. In teoria dunque, le modifiche allo statuto consentirebbero a un titolare di continuare a guidare la FIA a tempo indeterminato, a meno che non venga destituito tramite voto o raggiunga il limite di età di 70 anni prima di candidarsi alle elezioni.
Foto copertina x.com