Sviluppo Ferrari: Restrizioni Aero Test limiteranno i benefici dell’ADUO?
01/07/2026 10:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Da oggi entra in vigore la nuova classifica degli ATR (Aerodynamic Testing Restrictions) che disciplina l’utilizzo delle gallerie del vento e il numero di items che ogni team potrà sviluppare al CFD. Il team di Maranello nel primo semestre della stagione ha fruito della più elevata percentuale di Aero Test rispetto ai competitor. Rispetto a McLaren, gli ingegneri della storica scuderia italiana, hanno potuto effettuare 48 run in più in galleria del vento e 300 aggiuntivi al CFD. Grazie a questo tesoretto gli uomini diretti da Frederic Vasseur, in questo primo scorcio di stagione, hanno fatto implementato due major update portati in pista a Miami e nella vittoriosa tappa del Montmelo’.

Sviluppo Ferrari: Restrizioni Aero Test limiteranno i benefici dell’ADUO?

La SF-26 è un ottimo progetto dal punto di vista aeromeccanico spesso mortificata da una unità di potenza non all’altezza della concorrenza. In attesa dell’ADUO gli ingegneri di rosso vestiti hanno spinto tantissimo sullo sviluppo aerodinamico che per una volta è stato evolutivo piuttosto che correttivo. Il chiaro intento è stato quello di migliorare ulteriormente l’ottima piattaforma al fine di mitigare l’handicap in termini di cavalleria. Attraverso i documenti della Federazione Internazionale è possibile comprendere in modo macroscopico quali siano state le aree della rossa più attenzionate. Nonostante le vetture 2026 abbiano abbandonato l’effetto suolo generato dai canali Venturi, il fondo della monoposto resta la zona primaria nello sviluppo delle attuali Formula 1. Nei primi otto gran premi della stagione sulla SF-26 sono state nove le modifiche apportate al “Floor” nel board, nel body e nelle estremità (edge, ndr). Anche la geometria del diffusore è stata oggetto di affinamenti con ben tre versioni implementate e portate in pista. L’avvento della aerodinamica attiva e la ricerca della massima efficienza aerodinamica sono aree ancora inesplorate, come testimoniato dai dai numerosi aggiornamenti alle ali anteriori endplate e corner che hanno come obiettivo quello di deviare il flusso d’aria che investe gli pneumatici anteriori. Lo stesso dicasi per le ali posteriori.

Sviluppo Ferrari: Restrizioni Aero Test limiteranno i benefici dell’ADUO?

A questo punto occorre comprendere se Ferrari, in virtù della maggiore percentuale di Aero Test a disposizione nel primo semestre non stia già implementando un terzo grande pacchetto di aggiornamenti. Molto dipenderà dalla disponibilità economica residua nella casse di Maranello sulla quale ha espresso grandi perplessità Toto Wolff in relazione al limite di spesa del budget cap. Restando in tema di sviluppi, l’omologazione della prima Power Unit della Ferrari con gli aggiornamenti consentiti dall’ADUO ha deluso le aspettative al Red Bull Ring. E’necessario precisare che per stessa ammissione di Enrico Gualtieri, Direttore Tecnico delle PU made in Maranello, questa evoluzione non poteva sovvertire il rapporto di forze finora apprezzato tra i costruttori di unità di potenza. Il sospetto è che i costruttori abbiano nascosto il proprio potenziale nell’intento di accedere in una delle fasce dell’ADUO. Quando è stato il momento di spingere, Ferrari si è resa conto di essere più indietro di quanto si aspettasse. Le prossime due tappe in Inghilterra e Belgio elimineranno qualsiasi dubbio. Alla fine della fiera il recupero garantito dallo sviluppo delle power unit potrebbe essere vanificato dalla minore possibilità di sviluppo aerodinamico nella seconda metà della stagione. Una sensazione di bicchiere mezzo vuoto che i fan del Cavallino Rampante vivono ormai da quasi venti anni.

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