La Mercedes congela gli sviluppi ADUO e blocca Red Bull
01/07/2026 08:15:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La Mercedes ha deciso di non utilizzare, almeno per il momento, una delle proprie "opportunità di sviluppo" ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities) concesse dal regolamento 2026. Una scelta che conferma la fiducia della Casa di Stoccarda nell'attuale livello prestazionale della propria power unit, che in Austria, dove tra l'altro sono state utilizzate unità fresche, ha mostrato una superiorità piuttosto evidente soprattutto sul motore Ferrari.

Secondo quanto emerso, le unità montate a Spielberg non introducevano alcun incremento prestazionale vero e proprio. Il piccolo miglioramento percepito in pista è stato semplicemente il risultato di propulsori nuovi, privi del naturale decadimento delle prestazioni dovuto ai chilometri accumulati, oltre alla possibilità di utilizzare mappature leggermente più spinte grazie agli interventi sull'affidabilità.

Nessun upgrade, ma tanta attenzione all'affidabilità

Mercedes avrebbe infatti lavorato su numerose modifiche interne dedicate all'affidabilità della power unit. L'obiettivo era risolvere alcune criticità emerse nella prima parte della stagione, senza ricorrere a un aggiornamento prestazionale attraverso i token ADUO.

Particolare attenzione è stata riservata alle batterie e alla relativa elettronica di controllo. Gli ingegneri ritengono infatti di aver individuato la causa dei problemi che avevano provocato il ritiro di George Russell in Canada e quello di Kimi Antonelli a Barcellona. Le modifiche dovrebbero quindi ridurre sensibilmente il rischio di nuovi guasti nelle prossime gare.

A confermare la situazione è stato direttamente Toto Wolff, che ha spiegato come le nuove power unit non includano alcun aggiornamento prestazionale.

"No, erano semplicemente motori nuovi. Con meno chilometri hanno un po' più di brillantezza, ma non c'è stato alcun upgrade e, al momento, non ne abbiamo in programma", ha dichiarato il team principal della Mercedes.

La decisione di Mercedes ha anche importanti conseguenze regolamentari. Finché la power unit tedesca non risulterà il riferimento prestazionale del campionato (e uno step di sviluppo potrebbe portarla in testa), la Red Bull non potrà accedere agli ADUO.

Il regolamento FIA, infatti, consente a un motorista di utilizzare questi token soltanto quando il proprio propulsore accusa un ritardo superiore al 2% rispetto al migliore. Con Mercedes che non modifica la specifica della propria unità, i valori di riferimento rimangono sostanzialmente invariati e, al momento, secondo la Federazione, è la Red Bull a disporre del motore più potente.

La prossima verifica arriverà dopo il GP d'Ungheria. La FIA analizzerà infatti le prestazioni di tutte le power unit nel periodo compreso tra il GP di Monaco e quello di Budapest per stabilire se siano cambiati gli equilibri e come assegnare gli ADUO.

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