Racing Bulls, ancora conferme in Ungheria: può essere la quinta forza
26/07/2026 08:40:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La Racing Bulls conferma il proprio ottimo momento di forma e, dopo le qualifiche del GP d'Ungheria, rafforza ulteriormente la sensazione di essere ormai la quinta forza del Mondiale. Sul tortuoso Hungaroring, dove il carico aerodinamico conta molto più della velocità di punta, la squadra di Faenza ha nuovamente preceduto Audi ed Alpine, confermando che i progressi mostrati nelle ultime settimane non sono legati a un solo tipo di circuito.

Racing Bulls, ancora conferme in Ungheria: può essere la quinta forza

Il protagonista di giornata è stato ancora una volta Arvid Lindblad, autore di una brillante qualificazione conclusa con il nono posto e l'accesso al Q3 nonostante un sabato iniziato in salita. Il britannico aveva infatti disputato appena due giri nelle FP3 dopo che i meccanici avevano lavorato fino all'ultimo per preparare la monoposto in seguito alla sostituzione precauzionale della power unit.

"Sono davvero grato ai meccanici per il lavoro svolto questa mattina e agli ingegneri per avermi consegnato una vettura competitiva nonostante il chilometraggio limitato", ha spiegato Lindblad. "Abbiamo modificato l'assetto durante la notte senza poterlo verificare in pista, ma hanno preso le decisioni giuste. È il terzo weekend consecutivo in cui lavoriamo molto bene come gruppo".

Il giovane pilota ha sottolineato anche quanto stia imparando a sfruttare il lavoro di una squadra di Formula 1, evidenziando il rapporto sempre più solido con gli uomini del proprio lato del box. "È probabilmente la cosa più importante che sto imparando quest'anno. Ho solo 18 anni e sto imparando a motivare persone con molta più esperienza di me. Abbiamo creato un'ottima sintonia e stiamo vivendo un momento davvero positivo".

Il risultato assume ancora più valore osservando il confronto diretto con Audi e Alpine. Dopo Spa qualcuno aveva attribuito il vantaggio della Racing Bulls esclusivamente all'efficienza aerodinamica sui lunghi rettilinei. Budapest, invece, racconta una storia diversa. "Sapevamo che qui sarebbe stata una sfida perché la velocità sul dritto conta pochissimo e tutto si decide in curva", ha spiegato Lindblad. "Essere riusciti comunque a mettere un margine piuttosto netto su Audi quando contava dimostra che gli aggiornamenti introdotti questo weekend stanno funzionando davvero bene".

Anche il direttore tecnico Dan Fallows ha promosso il lavoro della squadra. Racing Bulls ha pianificato con precisione la gestione degli pneumatici, conservando due set nuovi di gomme Soft per Q2 e Q3, mentre il box ha completato in tempo record gli interventi sulle due vetture dopo alcuni piccoli problemi emersi sulle power unit tra venerdì e sabato. Il risultato è stato il nono posto di Lindblad e l'undicesima posizione di Liam Lawson, escluso dal Q3 per pochissimi millesimi dopo un bloccaggio decisivo nel suo giro più importante.

"Sono deluso per come ho gestito il Q2", ha ammesso Lawson. "La macchina è stata molto competitiva e i long run sono sembrati davvero buoni. Credo che i punti siano assolutamente alla nostra portata". Una convinzione condivisa anche da Fallows, secondo il quale il passo gara mostrato nelle prove libere consentirà alla squadra di lottare direttamente con Audi nella corsa ai punti.

La squadra di Faenza è ormai riuscita a ritagliarsi un ruolo stabile alle spalle dei quattro top team, costruendo un vantaggio tecnico sempre più consistente sugli avversari diretti. Un salto di qualità frutto di uno sviluppo efficace, di una vettura sempre più equilibrata e di una struttura che, gara dopo gara, sta dimostrando di saper massimizzare ogni opportunità.

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