Audi F1 Team Revolut

Sauber AG
Wildbachstrasse 9CH,
8340 Hinwil,
Switzerland
Tel: +41 1 938 1400
Fax: +41 1 938 1670
www.sauber-group.com/motorsport/formula-1/


Stagione 2026
Foto Audi F1 Team Revolut
Titolare: Gernot Döllner
Direttore generale: Mattia Binotto
Direttore tecnico: James Key
Direttore sportivo: Inaki Rueda

Monoposto stagione 2026: R26

Motore: Audi
Gomme: Pirelli

Primo Pilota  
  Secondo Pilota
Davanti in gara
2
1
Davanti in qualifica
1
2
Punti
0
2
Migliore posizione in gara
11°
Migliore posizione in qualifica
11°
Giri veloci in gara
0
0

Collaudatore: -


Stagione 2026

La Audi si presenta al 2026 dopo avere raccolto l’eredità della Kick Sauber, che nel 2025 ha chiuso il Mondiale Costruttori al nono posto con 70 punti, in una stagione comunque utile per costruire slancio verso il grande debutto ufficiale della casa di Ingolstadt. Sul piano sportivo, la line-up resta formata da Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto, quindi non ci sono cambi di pilota rispetto alla fase finale del progetto 2025, ma il salto vero è strutturale: la squadra diventa a tutti gli effetti un team ufficiale Audi. A livello manageriale, Mattia Binotto guida il progetto e figura anche come team principal dopo l’uscita di Jonathan Wheatley, mentre la crescita industriale del programma resta uno degli elementi chiave del nuovo corso. Le aspettative per il 2026, inevitabilmente, non sono ancora quelle di un team da titolo immediato, ma di una squadra capace di consolidarsi nel midfield e di porre basi solide per diventare protagonista nel medio periodo.

Monoposto

Sotto il profilo tecnico, la monoposto 2026 è la Audi R26, prima vettura del marchio in Formula 1, spinta dalla power unit AFR 26 Hybrid sviluppata internamente da Audi Formula Racing GmbH a Neuburg. La casa tedesca ha spiegato che il progetto nasce intorno al nuovo regolamento 2026, con un V6 turbo 1.6 abbinato a una componente elettrica molto più rilevante, senza MGU-H, con carburante sostenibile e con vetture profondamente diverse anche dal punto di vista aerodinamico: ali attive, pacchetto più compatto e una gestione dell’energia ancora più centrale nella prestazione complessiva.


Storia
 

Audi in Formula 1: dalle radici storiche al progetto ufficiale (2022-2025)

Il progetto Audi F1 rappresenta uno degli impegni industriali più significativi nella storia recente del motorsport. Non si tratta di una semplice sponsorizzazione, ma di un ingresso totale come Costruttore ufficiale, basato su una strategia di acquisizione progressiva del gruppo Sauber Motorsport e sullo sviluppo interno di una Power Unit proprietaria a Neuburg an der Donau.

L'eredità delle Frecce d'Argento: Auto Union e il DNA corse

Sebbene il marchio Audi faccia il suo debutto ufficiale nel Mondiale nel 2026, le sue radici affondano nell'epoca pionieristica dei Grand Prix degli anni '30. La Auto Union (uno dei quattro marchi che compongono i "quattro anelli") sfidò il dominio Mercedes con le leggendarie Frecce d'Argento progettate da Ferdinand Porsche. Quell'esperienza introdusse innovazioni radicali come il motore centrale-posteriore, una configurazione che sarebbe diventata lo standard della Formula 1 moderna solo decenni più tardi. Questo patrimonio storico funge da pilastro identitario per la narrazione del brand nel Circus contemporaneo.

La transizione societaria: l'era Binotto e l'acquisizione totale

Un passaggio cruciale, spesso sottovalutato, riguarda la ristrutturazione della leadership avvenuta nell'estate del 2024. Audi ha inizialmente affrontato turbolenze gestionali che hanno portato all'uscita di Andreas Seidl e Oliver Hoffmann. La svolta è arrivata con la nomina di Mattia Binotto nel ruolo di Chief Operating e Chief Technical Officer, seguita dall'ingaggio di Jonathan Wheatley come Team Principal. Questo nuovo assetto ha accelerato l'integrazione tra la sede svizzera di Hinwil (telaio) e il dipartimento tedesco Audi Formula Racing GmbH (motore), portando il colosso di Ingolstadt a completare l'acquisizione del 100% delle quote Sauber già nel corso del 2025.

Lo sviluppo della Power Unit 2026 a Neuburg

Il cuore del progetto risiede nel centro tecnologico di Neuburg an der Donau. Qui, Audi sta sviluppando un'unità propulsiva conforme ai regolamenti F1 2026, che prevedono una ripartizione della potenza quasi paritaria (50/50) tra il motore a combustione interna e la componente elettrica (MGU-K da 350 kW). L'utilizzo di carburanti sostenibili al 100% è stato il fattore determinante che ha spinto il consiglio di amministrazione Audi a confermare l'investimento, allineando la competizione ai target di decarbonizzazione del gruppo Volkswagen.

Stagione 2025: la rinascita di Kick Sauber con Hülkenberg e Bortoleto

Il campionato 2025 ha rappresentato il "laboratorio in pista" finale prima del rebrand definitivo. Sotto la guida tecnica di Binotto, la Kick Sauber ha mostrato una netta ripresa rispetto alla crisi profonda del 2024. La scelta di una line-up che combina l'esperienza di Nico Hülkenberg e il talento del giovane brasiliano Gabriel Bortoleto ha pagato in termini di costanza. La squadra ha concluso la stagione al nono posto con 70 punti, un bottino impreziosito da un podio inatteso che ha restituito morale alla struttura di Hinwil. Questo risultato ha confermato che la transizione verso il modello Factory Team stava finalmente stabilizzando i processi operativi e lo sviluppo aerodinamico.

Verso il 2026: l'identità del Team Factory

Al termine del 2025, la struttura è pronta per la metamorfosi finale. L'identità Audi F1 Team è ormai consolidata: una realtà che integra l'efficienza produttiva tedesca con l'esperienza operativa svizzera. La sfida per il 2026 rimane ambiziosa: competere fin da subito con i costruttori storici sfruttando il vantaggio di aver progettato la Power Unit in totale sinergia con il telaio, un privilegio tecnico riservato solo a pochissimi team in griglia (Ferrari, Mercedes e Alpine).


Storia e statistiche scuderia
Debutto:

Gran Premio del Sud Africa 1993


Prima vittoria:

Mondiali disputati in Formula 1 *
Anno Monoposto Motore Punti
2026 Audi R26 Audi 2

* Mondiali con almeno 1 punto conquistato (dal 2000)