Ferrari, Hamilton «sverniciato» da Verstappen. La sua reazione in radio
26/07/2026 19:50:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La Ferrari arrivava in Ungheria con delle alte aspettative, date le caratteristiche della pista di Budapest che, sulla carta, si sarebbero dovute sposare perfettamente con la SF-26. Per questo la Scuderia era pronta, in terra magiara, a fare la differenza e portare a casa un importante successo di tappa prima della pausa estiva: una iniezione di fiducia non di poco conto per la seconda parte di annata.

Le previsioni di Maranello, fino alla qualifica del sabato, erano state confermate dalla pista, con la monoposto italiana che si era subito adattata alla pista magiara e dato modo ai piloti di mettere in mostra un passo gara di livello e centrare, al netto di errori e sviste del box con conseguenti penalità, un buon piazzamento al via. Insomma, un crescendo a cui però non ha fatto seguito un solido risultato in gara.

Che fatica in gara

La Ferrari, per provare a vincere da una posizione non ottimale al via, aveva deciso di essere aggressiva allo start montando la gomma Soft. Ma un via poco brillante dei due piloti (dal lato sporco delle griglia) non ha dato modo al Cavallino di sfruttare questo benefit nei primi giri, restando imbottigliato nel gruppo con le due McLaren e la Red Bull di Verstappen in fuga. E la situazione non è migliorata neppure con le Hard, che male si sono sposate con la SF-26.

Nel finale di gara infatti, malgrado le chance offerte dalla Virtual Safety Car legata al ritiro di Oscar Piastri, Lewis Hamilton e Charles Leclerc poco hanno potuto fare per limitare i danni e recuperare il tempo perso nello stint centrale. Per questo il Cavallino ha chiuso la gara solamente in quarta posizione con il pilota monegasco e in quinta con l'inglese, limitando comunque i danni in classifica costruttori, recuperando punti su Mercedes.

Amaro in bocca

Al termine della gara numero 11 dell'anno, insomma, la Ferrari non può certo essere soddisfatta di quanto portato a casa e neppure dell'esecuzione di un weekend, piena di sviste, piccoli errori e poco coraggio nelle scelte tattiche. Ma oltre al team, anche i due piloti non sono stati esenti da errori ed imperfezioni, così come associazione non in grado di fare la differenza in un weekend non esaltante.

E un chiaro esempio si è avuto dalla gara di Lewis Hamilton, che in primis ha subito una penalizzazione di cinque secondi per non aver rispettato il limite di velocità in corsia dei box, per poi subire sorpassi non degni del suo livello, come quello dalla Red Bull di Max Verstappen, da cui è stato completamente sorpreso in un momento in cui era cruciale tenere l'olandese alle spalle. E proprio di questo ha parlato, della sorpresa avuta, in un team radio immediatamente successivo all'episodio: "Non me lo aspettavo. Scusate per aver perso la posizione. Le gomme si stanno riscaldando molto...".

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