Williams, crisi senza fine: il 2026 è un incubo. Cosa è andato storto?
27/07/2026 14:45:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La stagione 2026 della Williams ha ormai preso una piega più che preoccupante. Il Gran Premio d'Ungheria ha confermato e persino aggravato tutte le criticità già emerse nella prima parte di stagione: la storica scuderia di Grove è precipitata nelle ultime posizioni della griglia, riuscendo ormai a mettersi alle spalle con una certa continuità soltanto la Cadillac, ultimo riferimento del mondiale.

Un'involuzione che sorprende ancora di più se si guarda a quanto fatto appena dodici mesi fa. La Williams aveva chiuso il campionato con un convincente quinto posto tra i Costruttori e aveva scelto di sacrificare gran parte dello sviluppo della monoposto precedente proprio per concentrare uomini e risorse sul nuovo regolamento tecnico del 2026.

L'obiettivo era sfruttare il cambio regolamentare per compiere un ulteriore salto di qualità. La realtà, invece, racconta una squadra sprofondata nella parte bassa dello schieramento.

Sainz: "La situazione è preoccupante"

Carlos Sainz ha provato a trovare qualche elemento positivo nella gara di Budapest, ma non nasconde la gravità della situazione.

"Non sembrerà, ma abbiamo disputato una gara molto migliore del previsto. Eravamo più veloci di quanto ci aspettassimo e siamo riusciti anche a lottare con le Haas, cosa che non pensavamo fosse possibile". Un piccolo passo avanti che, però, non cambia il quadro generale.

La corsa dello spagnolo è stata compromessa dal contatto con Oscar Piastri, nato da una comunicazione non perfetta sulle bandiere blu. "Non avevo idea che mi stesse doppiando. Era completamente nell'angolo cieco degli specchietti. La penalità di cinque secondi poteva essere evitata con una comunicazione migliore". Un errore che il team principal James Vowles ha successivamente ammesso, assumendosene la responsabilità.

Ma è soprattutto il giudizio sul momento della Williams a colpire: "Personalmente penso di stare estraendo il massimo dalla macchina ogni weekend e il passo gara è stato ancora una volta molto forte. Per questo non posso essere deluso della mia prestazione. Però la situazione è preoccupante. Ci siamo cacciati in una situazione davvero negativa e dobbiamo scavare a fondo per uscirne".

Vowles ammette le difficoltà

Anche James Vowles non cerca giustificazioni. Il team principal riconosce che l'Hungaroring rappresentava uno dei circuiti peggiori per mettere in evidenza i limiti della FW48, ma il risultato resta comunque difficile da accettare.

"Sapevamo che questo circuito avrebbe esposto tutte le nostre debolezze e che, con gli sviluppi che stiamo preparando in vista dell'inverno e di Baku, avremmo perso terreno rispetto ai nostri rivali. Ma questo non rende la giornata meno frustrante. È davvero difficile vedere le nostre vetture soffrire così tanto in termini di bilanciamento e prestazione".

Vowles ha poi riconosciuto l'errore nella gestione della gara di Sainz: "Avremmo dovuto fare un lavoro migliore nell'avvertire Carlos dell'arrivo di Piastri. Non vogliamo mai interferire con i leader e dobbiamo evitare che accada di nuovo".

Tra le poche note positive restano i pit stop, con il più veloce della stagione per il team, e il lavoro che continua in fabbrica su aerodinamica, comunicazioni e strategia. "Ora però serve che anche la prestazione della macchina raggiunga lo stesso livello"., ha concluso il britannico.

Albon: "Sappiamo cosa dobbiamo sistemare"

Anche Alex Albon ha descritto un fine settimana estremamente complicato, segnato da problemi di bilanciamento e da una monoposto molto sensibile al vento.

"Sapevamo che questa pista non si adattava alle nostre caratteristiche e che avrebbe messo in evidenza tutte le nostre debolezze. Ho sofferto molto il sottosterzo e i continui cambi di direzione del vento, senza mai riuscire a trovare ritmo".

Il thailandese, però, invita il team a guardare avanti: "Sappiamo cosa dobbiamo correggere e credo che il lavoro che si sta facendo in fabbrica sia il più grande sforzo collettivo che abbia mai visto da quando sono in Williams. Stiamo andando nella direzione giusta, anche se è un peccato trovarci in questa posizione".

Foto copertina x.com

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