Nemmeno la Ferrari crede nel Mondiale di Hamilton
Da alcune decisioni nel corso del GP di Ungheria, sembra che neanche la Ferrari creda in un possibile Mondiale conquistato da Lewis Hamilton. Pare che il Costruttori sia l’unico obiettivo.

28/07/2026 11:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Lewis Hamilton si presentava come grande favorito al GP di Ungheria: la pista è una delle sue preferite, tanto da aver vinto lì ben 8 volte, e la Ferrari sembrava la macchina da battere. Durante le Prove Libere era in grande forma, ma a partire dalle qualifiche c'è stato qualche errore di troppo che ha macchiato il suo weekend. Il primo è stato l'impeding su Piastri, fatto in un punto inusuale della pista, che lo ha poi visto retrocedere in quinta posizione. In gara, poi, è rimasto bloccato dietro a Verstappen in partenza e nei primi giri, e anche quando aveva la posizione è stato sorpreso con un sorpasso magistrale dell'olandese. 

A rendere la situazione peggiore ci ha pensato poi il muretto box, chiamandolo per una sosta inutile durante il regime di Virtual Safety Car; lì, non solo ha perso la posizione su Verstappen e Antonelli, ma ha anche dovuto scontare 5 secondi di penalità per velocità eccessiva in pitlane. Chi ha beneficiato di questo è stato proprio Charles Leclerc il quale, in un fine settimana anonimo, una volta informato della situazione di Hamilton ha premuto sull'acceleratore per chiudere il divario e guadagnare una posizione. Di fronte a questi ultimi minuti coincitati sorge una domanda: perchè la Ferrari non ha chiesto al monegasco di stare distante, permettendo all'inglese di guadagnare punti in ottica Mondiale?

Si sceglierà una prima guida?

Nemmeno la Ferrari crede nel Mondiale di Hamilton

Al momento, tra Hamilton e Antonelli ci sono 50 punti di differenza, mentre tra il leader e Leclerc ce ne sono 81. Anche se la SF-26 non è all'altezza della Mercedes, la finestra per pensare a entrambi i Mondiali è ancora aperta, specialmente vista la fragilità della W17. Il muretto, quindi, poteva non informare il numero 16 della penalità del rivale, per far guadagnare a chi è davanti in classifica quei 2 punti che, magari, faranno la differenza a fine anno. Sembra quasi che nemmeno la Ferrari creda nel Titolo di Hamilton, e che sia più concentrata sul Costruttori. Un altro dato che si può unire a questa provocazione è che in qualifica hanno fatto uscire davanti il britannico, quando forse era meglio dare la scia. 

La Scuderia si troverà ben presto di fronte a una scelta spinosa: salvo colpi di scena, se vorrà lottare per il Mondiale piloti dovrà privilegiare Hamilton, mortificando così Leclerc, che da sempre dona anima e cuore a Maranello. Ma, allo stesso tempo, se punterà al Costruttori avrà bisogno di entrambi i piloti, e far guadagnare quella posizione a Leclerc sarà servito, forse, come motivazione extra. 

 

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