Lewis Hamilton si presentava come grande favorito al GP di Ungheria: la pista è una delle sue preferite, tanto da aver vinto lì ben 8 volte, e la Ferrari sembrava la macchina da battere. Durante le Prove Libere era in grande forma, ma a partire dalle qualifiche c'è stato qualche errore di troppo che ha macchiato il suo weekend. Il primo è stato l'impeding su Piastri, fatto in un punto inusuale della pista, che lo ha poi visto retrocedere in quinta posizione. In gara, poi, è rimasto bloccato dietro a Verstappen in partenza e nei primi giri, e anche quando aveva la posizione è stato sorpreso con un sorpasso magistrale dell'olandese.
A rendere la situazione peggiore ci ha pensato poi il muretto box, chiamandolo per una sosta inutile durante il regime di Virtual Safety Car; lì, non solo ha perso la posizione su Verstappen e Antonelli, ma ha anche dovuto scontare 5 secondi di penalità per velocità eccessiva in pitlane. Chi ha beneficiato di questo è stato proprio Charles Leclerc il quale, in un fine settimana anonimo, una volta informato della situazione di Hamilton ha premuto sull'acceleratore per chiudere il divario e guadagnare una posizione. Di fronte a questi ultimi minuti coincitati sorge una domanda: perchè la Ferrari non ha chiesto al monegasco di stare distante, permettendo all'inglese di guadagnare punti in ottica Mondiale?

Al momento, tra Hamilton e Antonelli ci sono 50 punti di differenza, mentre tra il leader e Leclerc ce ne sono 81. Anche se la SF-26 non è all'altezza della Mercedes, la finestra per pensare a entrambi i Mondiali è ancora aperta, specialmente vista la fragilità della W17. Il muretto, quindi, poteva non informare il numero 16 della penalità del rivale, per far guadagnare a chi è davanti in classifica quei 2 punti che, magari, faranno la differenza a fine anno. Sembra quasi che nemmeno la Ferrari creda nel Titolo di Hamilton, e che sia più concentrata sul Costruttori. Un altro dato che si può unire a questa provocazione è che in qualifica hanno fatto uscire davanti il britannico, quando forse era meglio dare la scia.
La Scuderia si troverà ben presto di fronte a una scelta spinosa: salvo colpi di scena, se vorrà lottare per il Mondiale piloti dovrà privilegiare Hamilton, mortificando così Leclerc, che da sempre dona anima e cuore a Maranello. Ma, allo stesso tempo, se punterà al Costruttori avrà bisogno di entrambi i piloti, e far guadagnare quella posizione a Leclerc sarà servito, forse, come motivazione extra.