Domenicali apre al ritorno di un tracciato storico: «L'Europa vuole la Formula 1»
03/08/2026 10:45:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Il tracciato di Hockenheim, entrato a far parte del calendario di F1 negli anni ’70, dopo che la serie si era allontanata del Nürburgring, ritenuto troppo pericoloso, ha mantenuto il suo posto per mezzo secolo, diventando una tappa iconica per questo sport.

Grazie alla presenza di numerosi campioni del mondo tedeschi di grande talento, il circuito ha visto negli anni una schiera di appassionati che sostenevano con fervore i propri piloti, tuttavia, nel 2007 Hockenheim aveva iniziato ad alternarsi annualmente con il nuovo Nürburgring. Da quel momento in poi, i circuiti hanno perso ulteriori investimenti da parte del governo e nel 2019 l'autodromo è uscito definitivamente dal calendario di Formula 1.

Recentemente, Stefano Domenicali, CEO della categoria, ha rivelato ai media come in questo periodo si sia registrato un aumento dell’interesse europeo, che potrebbe offrire l’opportunità per un ritorno del tracciato tedesco. Continuando l'imolese ha poi aggiunto che tali colloqui hanno già avuto luogo.

Nel corso della discussione sui diritti televisivi in Francia e Germania, Domenicali ha accennato alla possibilità di un ritorno in futuro. La Francia, proprio come la Germania, ha storicamente occupato un posto nel calendario, ma attualmente non ospita alcun Gran Premio.

"Canal+ non vede l’ora di rinnovare il nostro accordo perché i dati di ascolto sono davvero ottimi e lo sport sta vivendo un momento di grande forma. Per quanto riguarda la Germania, per la prima volta stiamo riallacciando i contatti con i responsabili di Hockenheim per valutare se, in futuro, non a breve termine, sia possibile riportare una gara in quel circuito".

"Anche con RTL i dati stanno cambiando e, nella nuova gara d’appalto sul mercato tedesco, avremo per la prima volta più di un operatore interessato a prendere i diritti televisivi della Formula 1. Questo è un altro segnale che l’Europa è il nostro mercato più importante. L’attenzione sta diventando sempre maggiore".

Quando i media tedeschi hanno poi domandato all'italiano se ci fosse la possibilità di un ritorno a Hockenheim lui ha dichiarato: "Finora è stato in tracciato a contattarci, e hanno avuto un primo colloquio. Come sapete, stanno sviluppando il settore motoristico in quella sede, con un obiettivo diverso. Se vogliono discutere di un possibile evento di F1, ovviamente l’investimento dovrà essere diverso, perché la nostra piattaforma richiede un tipo di investimento diverso. Ma stiamo discutendo con loro".

Va però sottolineato come la FOM tenda a privilegiare circuiti sostenuti economicamente dai governi, piuttosto che da investitori privati. In questo contesto, Hockenheim ha profondamente modificato la propria struttura proprietaria e il modello di finanziamento rispetto all’ultima apparizione in calendario. Un consorzio di investitori privati ha infatti pianificato un investimento complessivo di 250 milioni di euro entro il 2034.

Nel 2024, la Emodom Group GmbH ha acquisito il 74,99% delle quote della Hockenheimring GmbH. La città stessa, insieme al Badischer Motorsport-Club, ha mantenuto il 25,01% delle quote. Sebbene l’aumento degli investimenti presenti dei vantaggi per riportare la F1 sul circuito, il sostegno proviene in maggioranza da azionisti privati.

L’amministratore delegato di Hockenheim, Jorn Teske, è stato il promotore della spinta verso maggiori investimenti privati, affermando che un cambiamento nel modello finanziario era necessario per il ritorno di un potenziale Gran Premio di Germania: "Ci è già stato detto che c’è un grande interesse in Germania da parte della F1. Non credo  che si tratti solo di parole al vento. Ovviamente, anche i dati economici chiave hanno un ruolo importante per la Formula 1. Tuttavia, non mi è del tutto chiaro fino a che punto siano disposti a ridurre le quote di iscrizione massime. Spesso si sente chiedere perché in Germania non funzioni. La nostra risposta è sempre la stessa: in altri paesi c’è un finanziamento incrociato da parte di terzi. Finora qui non è stato così. Se non cambia nulla o se la Formula 1 non è disposta a scendere a compromessi significativi, non può funzionare".

Guardando invece al calendario, e agli slot disponibili, non c’è molto spazio e, se Hockenheim dovesse tornare, probabilmente entrerebbe in rotazione con un altro circuito europeo, proprio come accadrà a Barcellona e al Belgio a partire dal 2027. Staremo dunque a vedere come si evolverà la situazione nei prossimi mesi.

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