Quando un campione del mondo parla non è mai il caso di lasciare cadere le sue parole nel silenzio. Al contrario, è sempre bene ascoltare e dare peso al pensiero di quello che, anno dopo anno, è il pilota che più di tutti rappresenta la massima serie del motorsport.
E questo è il caso, per quest'anno, di Lando Norris che, recentemente, ha rilasciato dichiarazioni al The Guardian, passando tutt'altro che inosservate. Il campione del mondo della McLaren ha infatti duramente preso posizione contro la gestione del Circus iridato da parte di FIA e Liberty Media.
Insomma, si è fatto portavoce del pensiero della stragrande maggioranza dei tifosi. Se non della totalità.
Il campione del mondo in carica, di fatto, ha mosso importanti accuse sostenendo come sia “Un peccato che la Formula 1 sia guidata solo dal business e non dal fine di rendere questo sport il migliore possibile. Si pensa solo a come guadagnare di più, ma non è così che dovrebbe essere. Uno sport non dovrebbe essere gestito così”.
Non solo, poiché Lando ha proseguito nel mostrare il suo pensiero, criticando le ragioni che hanno portato a un cambio regolamentare che, di fatto, ha snaturato la F1 e il suo vero spettacolo.
“Tutti vogliono fare soldi e per far entrare Audi e altri costruttori abbiamo cambiato tante cose. Non sarebbe dovuta andare così, ma le aziende funzionano così”.
Nel suo pensiero, condivisibile su tutta la linea, giunto dopo il comunicato dello scorso 29 luglio, in cui la Formula 1 ha sottolineato i tanti successi ottenuti dalla categoria in termini di pubblico e seguito nella prima metà del 2026, il campione del team McLaren si è lamentato del poco ascolto che FIA e Liberty Media riservano ai piloti.
“Quella dei piloti dovrebbe essere la voce più autorevole. Non per egoismo, ma perché abbiamo la visione migliore di come dovrebbero essere le corse. Invece abbiamo pochissima voce in capitolo. Ma coinvolgere Audi e altri è considerato più importante rispetto a rendere soddisfatti i piloti”.
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