Nel corso di una recente intervista rilasciata ai microfoni di Autosprint, il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha parlato di molti temi, tra cui il futuro di Max Verstappen e la stagione di Andrea Kimi Antonelli.
A suscitare maggiore interesse tra i fan è stata, però, una dichiarazione legata al futuro della Formula 1. Negli ultimi anni, soprattutto dopo l’ingresso di Liberty Media, il Circus ha conosciuto una vera e propria esplosione mediatica, trasformandosi da semplice competizione automobilistica in un fenomeno globale. Dalla popolarità raggiunta grazie alla serie Netflix Drive to Survive fino all’arrivo nelle sale cinematografiche con F1 - Il Film, la categoria ha continuato ad ampliare il proprio pubblico, conquistando anche fasce di appassionati prima lontane dal motorsport.
Guardando al futuro, l’imolese ha esposto con chiarezza la sua visione: "Ho sempre detto al mio team che quello che conta davvero è che non siamo in competizione con altri sport", ha dichiarato.
"Siamo in competizione nel creare eventi in un contesto in cui le persone possono scegliere di andare a teatro, al cinema, a un concerto o altrove. Ecco perché è fondamentale arricchire di contenuti un’esperienza a pagamento: deve essere superiore alle alternative, altrimenti il pubblico cercherà altrove quel tipo di esperienza. La gente cerca esperienze uniche, qualcosa che il denaro da solo non può comprare. Noi siamo un business mondiale ed il successo è legato alla gente contenta".
Queste ultime frasi, però, hanno fatto storcere il naso agli appassionati. Stando a quanto dichiarato dall’italiano, infatti, il focus non sarebbe sulla "sfida" con gli altri sport, come IndyCar, MotoGP o WEC, tutti in crescita, bensì sulle altre forme di spettacolo, come il teatro e il cinema. Una posizione che sembra suggerire come la Formula 1 sia ormai considerata sempre più uno show e sempre meno uno sport.
I timori dei fan si aggiungono così alle perplessità già espresse da diversi piloti, tra cui Max Verstappen, da sempre molto critico nei confronti del nuovo regolamento tecnico. Il quattro volte campione del mondo ha infatti più volte lasciato intendere che, qualora la direzione presa dalla Formula 1 non dovesse convincerlo, potrebbe anche valutare l’addio al Circus.
L’olandese, d’altronde, ha sempre manifestato una grande passione per il mondo delle corse al di fuori della Formula 1, in particolare per il GT, categoria in cui ha già gareggiato quest’anno, prendendo parte alla 24 Ore del Nürburgring. Un ambiente che, secondo Verstappen, mantiene ancora un legame più diretto con l’essenza del motorsport, dove a fare la differenza sono soprattutto il talento del pilota, i motori e le vetture. Vedremo dunque che cosa accadrà in futuro e se qualcosa cambierà.