C'era un tempo in cui Max Verstappen e la Red Bull formavano un binomio dominante, un legame indissolubile che sembrava destinato a riscrivere la storia. Il pilota era un vero leader nel suo garage e riusciva a fare la differenza, a dare la giusta motivazione, a guidare anche quando la vettura non era la migliore. Eppure, dopo 4 Titoli Mondiali, questa storia d'amore sembra giunta al capolinea. La crisi è emersa con lo scandalo Horner, che ha fatto litigare il board dell'impero di bibite con i capi della divisione corse e i manager del campione. Con il suo carattere duro, l'olandese ha tenuto la testa alta nella tempesta, ma ora che la monoposto non è più performante non si vede il motivo di andare avanti.
Negli ultimi mesi, le voci sui contatti con la Mercedes sono diventate più insistenti, ma allo scacchiere si sono poi unite la McLaren e l'Aston Martin. Tra i vari litiganti, a godere potrebbe essere Zak Brown, che non ha negato il suo interesse per il campione: la "verdona" di Silverstone, infatti, sarebbe fuori dai giochi vista la sua mancanza di performance, anche se è pronta a offrire uno stipendio da capogiro, mentre Toto Wolff non sarebbe disposto a mettere mano al portafoglio (soprattutto ora che sta emergendo Kimi Antonelli).
Quello che la McLaren può mettere sul piatto di Verstappen non sarebbe una monoposto radicalmente più prestazionale quanto un impero nel mondo racing, tra Indycar, GT e ora anche WEC. Il pilota avrebbe ovviamente la libertà di spaziare nelle varie categorie, esplorando nuovi orizzonti che, a detta sua, gli piacciono più della Formula 1 al momento. E, ovviamente, il marchio inglese avrebbe solo da guadagnare con la sua immagine. Al momento non si hanno notizie o anticipazioni sulle trattative, ma il mercato della Formula 1 è noto per muoversi dopo la pausa estiva. Magari non succederà nulla, e l'olandese finirà il suo contratto nel 2028, come previsto, oppure ci sarà una nuova tempesta nel paddock.