La pausa estiva è giunta quasi al capolinea, ma non i giudizi su quanto visto in questa prima parte di stagione. In questa rubrica vi forniremo un'attenta riflessione sulle performance mostrate dai 22 piloti in pista, decretando i promossi e i bocciati di metà campionato. Nella giornata odierna, parleremo di chi ha saputo stupire: ecco i nostri promossi.
Sin da Melbourne, Kimi Antonelli (10) ha saputo costruire una prima metà di stagione davvero straordinaria: solo il ritiro di Barcellona e i problemi riscontrati a Silverstone hanno interrotto un'impressionante striscia di punti conquistati dal bolognese, che sta vincendo senza troppi affanni la sfida interna con George Russell.

Andrea Kimi Antonelli
La sua simbiosi con la W17 è unica e gli ha permesso di sfoderare prestazioni eccezionali. Certo, disporre della monoposto più ambita della griglia può sembrare la classica "vittoria facile", ma alla sua seconda stagione nella Classe Regina, Antonelli ha superato di gran lunga le aspettative. È il volto nuovo del motorsport moderno, con cui l'Italia torna finalmente a sognare.
L'avevamo lasciato nel 2025 smarrito e tormentato: nel 2026, Lewis Hamilton (9) è tornato. Un cambio di ritmo evidente rispetto alla passata stagione per il #44, che riesce persino a coronare uno dei suoi più grandi sogni: vincere al volante della Rossa. A ciò, si aggiunge la striscia innarestata a punti: nessun ritiro per il Sir, che si reca in vacanza da pilota più solido della griglia e primo inseguitore di Antonelli nel mondiale.
Dalla McLaren ci si aspettava certamente di più: la MCL40 non è stata all'altezza degli avversari fino a Budapest, dove Lando Norris (8) è riuscito a tornare sul gradino più alto del podio. Tuttavia, Lando aveva già costruito un buon ritmo nelle tappe precedenti: il confronto interno con Oscar Piastri parla da sè: al di là dei problemi legati all'affidabilità, il britannico è stato nella maggior parte delle tappe affrontate più competitivo del compagno di squadra. Un segnale di crescita, che ci testimonia ancora una volta che i campioni si vedono col tempo, soprattutto quando le loro imprese sono lontane dal vertice.

Arriviamo così a Charles Leclerc (8) e Max Verstappen (7.5) . Se il monegasco può sorridere per aver conquistato 3 podi e 1 vittoria, pur nonostante il periodo complicato che ha dovuto fronteggiare a causa di un feeling altalenante con la sua SF-26, l'olandese è stato in costante lotta con la sua RB22.
La rabbia di Max è tornata, a causa delle scarse performance della Red Bull, nettamente in difficoltà rispetto agli avversari. La perdita d'armonia all'interno del team ha portato con sè dissapori e tensioni in quel di Milton Keynes, col futuro del #3 appeso a un filo. Nonostante ciò, ben 4 podi conquistati da SuperMax, un guerriero che sta lottando la sua battaglia più dura.
Infine, passiamo a chi è stato inaspettatamente al di sopra delle aspettative. Iniziamo da Isack Hadjar (7), che alla prima stagione in Red Bull interrompe la maledizione del secondo sedile, riuscendo a conquistare delle performance solide, spesso vicine a quelle di Verstappen. Il rinnovo è dietro l'angolo, e nessuno può permettersi di obiettare: una promozione più che meritata.
Passiamo alla coppia Racing Bulls, con l'esordiente Arvid Lindblad e il caro Liam Lawson (8) che dopo un avvio difficile, sono riusciti a recarsi in vacanza come 5° forza in pista. In quel di Faenza la gioia è incontenibile: un grande lavoro di squadra, che deve continuare per mantenere questo risultato fino alla bandiera a scacchi di questa stagione. Linbdlad e Lawson sono una coppia più che proficua: una vera perla del centro-gruppo.

Ultimi, ma non per meno importanza, Pierre Gasly (7) e Gabriel Bortoleto (7): l'Alpine era partita alla grande, per poi disperdersi; da Zandvoort, è chiamata a riprendersi il quinto posto occupato dalla Racing Bulls, ci riuscirà? Nel frattempo non possiamo non dare un buon voto a Gasly, che si dimostra ancora una volta il comandante della squadra.
Il pilota brasiliano invece, riesce a portare all'Audi i primi punti stagionali: un piccolo ma significativo merito, in una stagione dove il marchio tedesco è chiamato ad ambientarsi e lavorare sodo per garantire un futuro più roseo alla sua coppia di piloti. Bortoleto così continua a riconfermare il suo talento, in attesa di scoprire come chiuderà la stagione.
Ma non tutti sorridono: in griglia c'è chi ha deluso le aspettative e chi invece ha lasciato attorno a sè un grande punto interrogativo: a domani per la seconda parte dove ci concentremo sui bocciati e i rimandati di questa prima parte di stagione.
Foto copertina e interna n°2 di: Luca Martini / WHYOUT Media