Budkowski vuole trattenere Pérez: «È fondamentale per far crescere la Cadillac»
13/08/2026 18:20:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Cadillac ha scosso la pausa estiva in maniera inaspettata con un cambio al vertice che ha sorpreso il paddock, ma per Marcin Budkowski c’è un punto che non può essere messo in discussione: Sergio Pérez deve restare. In una squadra giovane, ancora alla ricerca di identità e stabilità, l’esperienza del messicano è considerata un elemento imprescindibile.

Un cambio improvviso che apre una nuova fase

Budkowski vuole trattenere Pérez: «È fondamentale per far crescere la Cadillac»

Cadillac ha scosso la pausa estiva con un annuncio inatteso: Graeme Lowdon è stato sollevato dal suo ruolo con effetto immediato. A undici gare dall’inizio del campionato, senza nemmeno un punto conquistato, la scuderia statunitense ha deciso di cambiare la guida del team. E per farlo ha scelto Marcin Budkowski, dirigente con una lunga storia in Formula 1, passato per Ferrari, McLaren, Alpine e anche per la FIA.

Eppure il polacco non è stato chiamato solo per gestire l’immediato: avrà voce sulla vettura del 2027, sulla struttura tecnica e sulla formazione dei piloti che dovrà accompagnare la crescita della squadra. Ed è qui che entra in gioco il nome che ha dominato la cosiddetta “silly season”: Sergio Pérez.

Il messicano è stato accostato alla Williams, ma la possibilità è complessa e dipende dall’eventuale uscita di Carlos Sainz, che sta vivendo una stagione difficile con la FW48.

 

“Checo è una risorsa fondamentale”: la stabilità come chiave del progetto Cadillac

Budkowski non ha usato mezzi termini nel definire il valore che il messicano aggiunge alla squadra:

«Checo è stato una risorsa fondamentale per la squadra. I nostri due piloti sono molto esperti e credo che, in una squadra giovane come questa, sia fondamentale poter contare su piloti in grado di apportare la loro esperienza per dare stabilità al progetto.»

 

Il nuovo team principal ha spiegato che un team alle prime armi non può permettersi troppe variabili:

«Se hai un pilota alle prime armi e un’intera squadra che sta imparando allo stesso tempo, le variabili sono troppe. Quindi credo sia importante poter contare su un pilota come Checo.»

 

E ha aggiunto un dettaglio che rivela molto del suo pensiero:

«Non solo ha guidato in modo eccezionale, ma ha anche spinto moltissimo la squadra dietro le quinte, e questo è tipico di un pilota come lui, che ha militato per molti anni nella Red Bull ed è stato tra i migliori.»

 

Leggendo tra le righe, Budkowski apprezza il fatto che Pérez abbia condiviso il box con Max Verstappen, così come Valtteri Bottas con Lewis Hamilton. Due piloti che hanno respirato l’aria di fuoriclasse e che ora possono trasferire quella mentalità a una squadra che sta ancora imparando a camminare. In quest’ottica, il polacco lo ha detto chiaramente:

«Credo che sia proprio questo il tipo di mentalità che vogliamo, ed è anche il tipo di mentalità che porterò io. Quindi sono sicuro che saremo perfettamente in sintonia sia nella mentalità che nello stile di guida.»

 

Dan Towriss, CEO di Cadillac, ha confermato la linea del nuovo team principal:

«Condivido tutto ciò che dice Marcin. Checo è stato una risorsa fantastica per la squadra. Ha guidato in modo brillante e ha sicuramente messo sotto pressione gli avversari. È per questo che sono assolutamente certo che Checo resterà alla Cadillac. Non ci lasciamo distrarre nemmeno per un secondo dalle voci sulla Williams. Lo vedrete guidare la Cadillac F1 nel 2027.»

 

Il cambio al vertice è stato improvviso, ma la direzione è chiara: Cadillac vuole costruire, non sopravvivere. E per farlo, Budkowski considera Pérez un pilastro su cui costruire un futuro brillante.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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