Dopo quasi un anno lontano dalle piste, Yuki Tsunoda punta a nuove opportunità al di là della Formula 1. Le recenti voci di mercato lo davano vicino alla Haas, interessata al nipponico per questioni legate alla sua partnership tecnica con TOYOTA GAZOO Racing. Tuttavia, pare che il team americano abbia ristretto il cerchio a due nomi: Leonardo Fornaroli e Rafael Camara.
Le chance di Tsunoda vanno così riducendosi drasticamente e la speranza di tornare nel paddock di Formula 1 diminuisce sempre di più. La passione per il motorsport non è di certo svanita e, seppur il supporto e il duro lavoro a Milton Keynes come pilota di riserva siano fondamentali, il giapponese vuole tornare in prima linea e per questa ragione sta puntando all'IndyCar.
Secondo quanto appreso da Motorsport.com, Tsunoda si starebbe candidando per guidare la Honda numero 66 del team Meyer Shank Racing (MSR) nel 2027. Attualmente il sedile è occupato da Marcus Armstrong, che passerà alla vettura gemella quando il vincitore uscente della 500 Miglia di Indianapolis, Felix Rosenqvist, lascerà il team a fine campionato. Proprio su un possibile futuro nell'IndyCar, Tsunoda in passato si era espresso così:
"Se avrò l'opportunità e sentirò che è il momento giusto, sicuramente mi piacerebbe", ha detto Tsunoda. "Mi piacciono gli Stati Uniti, quindi non mi dispiacerebbe viverci. Ma sento che non è il momento perché non riesco a immaginarmi a guidare all'Indianapolis Motor Speedway, in una gara di oltre due ore a velocità superiori ai 320 km/h a ogni giro. Per me è spaventoso. Non riesco a immaginarmi alla guida per più di due ore in quella macchina. Non so. Per ora non punto alla IndyCar, ma sì, perché no in futuro?" ha concluso. Non ci resta che attendere per scoprire cosa accadrà.